11 dicembre 2018
Aggiornato 23:00

Calenda: «PD al 20% sarebbe un disastro per l'Italia»

Il Ministro dello Sviluppo economico: «Può recuperare molti voti con un programma serio». Renzi: «Penso di poter contare su tutto il partito»
Il Ministro Carlo Calenda con il Segretario del PD, Matteo Renzi
Il Ministro Carlo Calenda con il Segretario del PD, Matteo Renzi (ANSA)

MILANO - «Non credo, sarebbe un disastro per l'Italia. Il Pd può recuperare molti voti con programma serio, in linea con le cose buone fatte, comunicazione pacata e figure credibili». Così il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha risposto su Twitter a chi gli fa notare che il Pd «veleggia verso un mesto 20%».
«Contribuire a tenerlo su questa rotta è fondamentale, anche a costo di essere talvolta ruvidi», ha concluso Calenda.

Renzi: Penso di poter contare su tutto il partito
«Penso di poter contare sull'apporto di tutto il Partito democratico. Il Matteo che dobbiamo sconfiggere è Salvini, non Renzi». Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, in conferenza stampa al Nazareno. «Sono molto convinto di portare a casa la vittoria», ha concluso.

Di Pietro: No a inciucio con Berlusconi
Il PD «mi aveva supplicato di candidarmi, poi, all'ultimo momento, hanno deciso di escludermi». Lo ha detto Antonio Di Pietro, in un'intervista al Fatto Quotidiano.
«Avevo accettato la candidatura, ma mettendo in chiaro una cosa - ha spiegato - non avrei mai votato a favore di nessun inciucio con Berlusconi. Renzi ha preferito perdere un collegio piuttosto che avere tra i piedi qualcuno che potesse dire 'no' all'accordo col centrodestra».