20 settembre 2018
Aggiornato 02:00

Banche, Meloni lancia la «rivoluzione del credito»

Tra le priorità che Fratelli d’Italia si pone alla guida del Paese, c’è il rinnovamento del sistema degli istituti finanziari
L'intervento della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante l'assemblea nazionale del partito a Bologna, 13 gennaio 2018. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI
L'intervento della presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante l'assemblea nazionale del partito a Bologna, 13 gennaio 2018. ANSA/ GIORGIO BENVENUTI (ANSA)

ROMA – Da sempre, tra gli obiettivi di Fratelli d’Italia, c’è il radicale ripensamento del sistema bancario nazionale. In che modo? «Istituzione nella prossima legislatura di una nuova Commissione d'inchiesta sulle banche, separazione delle banche commerciali da quelle d'investimento, riforma della vigilanza bancaria con l'abolizione del segreto d'ufficio sulle ispezioni di Bankitalia e Consob» sono alcune delle soluzioni lanciate da Giorgia Meloni, che ha chiarito: «Vogliamo completamente rivoluzionare il sistema del credito italiano e fare in modo che le banche tornino a fare il loro lavoro».

Proposte consegnate a Casini
I recenti scandali che hanno travolto numerose banche, hanno portato Fratelli d’Italia a pensare una serie di soluzioni che puntano alla trasparenza: tra queste c’è la pubblicazione dei nomi dei principali debitori insolventi delle banche aiutate dallo Stato, legare stipendi di manager e dirigenti con clausole di restituzione all'andamento della banca, possibilità di perseguire e aggredire i patrimoni degli amministratori responsabili di comportamenti scorretti nei confronti dei risparmiatori, divieto per gli Enti pubblici ad effettuare operazioni finanziarie opache e rischiose per bloccare lo scandalo derivati: «Queste sono le principali proposte consegnate da Fratelli d'Italia al presidente Pier Ferdinando Casini per la relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario».

Gravi responsabilità della sinistra
Le colpe degli scandali finanziari che hanno coinvolto numerosi istituti, secondo la presidente di Fratelli d’Italia e candidata premier sono molto chiare: «Gli italiani avranno o meno il diritto di conoscere i nomi di coloro a cui hanno pagato i debiti con i loro soldi o no? – aveva chiesto polemicamente dal palco di Trieste a dicembre – Faremo emergere le responsabilità della sinistra». Secondo la Meloni, inoltre, occorre denunciare «la vergogna di istituti bancari» che hanno «distribuito miliardi e miliardi di prestiti ad amici degli amici senza garanzie», e che poi quando «quei soldi non sono rientrati hanno chiesto, con la scusa della crisi economica, l'aiuto dello Stato». Oggi, dunque, la numero uno di Fratelli d’Italia è tornata all’attacco: «Quando andremo al Governo della Nazione intendiamo lavorare e concentrarci su queste priorità: sostenere l'economia e aiutare le famiglie e le imprese. Basta truffe ai danni dei risparmiatori, basta con i governi al servizio di amici e potenti».