25 febbraio 2020
Aggiornato 13:30
Politica e Tv

De Benedetti si autoassolve: «Accuse allucinanti»

L'ingegnere a Otto e mezzo su La7 in merito al caso che lo ha visto coinvolto sull'acquisto di azioni delle banche popolari: «Non ho mai parlato di decreto»

ROMA - «La riforma delle popolari, ne parlava già Amato, era nel programma di Renzi e quindi prima o poi lo avrebbe fatto. Non mi ha detto niente di particolare, se avesse voluto dirmi qualcosa di particolare non me lo avrebbe detto davanti all'usciere. La trasformazione delle popolari la faremo». Lo ha detto Carlo De Benedetti a Otto e mezzo su La7 in merito al caso che lo ha visto coinvolto sull'acquisto di azioni delle banche popolari e sulla plusvalenza realizzata a ridosso della modifica legislativa sulle popolari.

Non ho mai usato la parola decreto
«Non ho mai usato la parola decreto. Ho dato l'ordine di comprare azioni delle popolari - ha spiegato - ma mi sono coperto dalla discesa della Borsa. Ho comprato delle Put e se uno pensa che la cosa avvenga il giorno dopo non si fa la protezione». Per De Benedetti «è stato uno sfizio di Vegas il quale cerca un posto.
La Consob ha archiviato la pratica e la Procura della Repubblica dall'altro lato. La Consob ha archiviato con astesione da parte di Vegas»
. «Parlo al mio broker tutte le mattine, è un'abitudine. Non c'è niente di strano gli ho detto compriamo un po' di popolari e poi ci proteggiamo contro una discesa delle Borsa. E' una cosa allucinante». Forse ha detto De Benedetti «se avessi saputo» che il mio broker era registrato «non avrei detto me lo ha detto Renzi perchè era una cosa del tutto pleonastica». «Non ho mai parlato di decreto», ha detto.