20 settembre 2019
Aggiornato 21:00

Salvini: «Dispiaciuto che Maroni lasci, Fontana successore adatto»

Il leader della Lega: «Ma per ora ipotesi, oggi annunceremo il nome del candidato». Martina: «Con Maroni saremo sempre su posizioni diverse»

Matteo Salvini e Roberto Maroni
Matteo Salvini e Roberto Maroni ANSA

MILANO - «Sono dispiaciuto che Maroni lasci, però quando ci sono in ballo vicende personali, penso che la politica abbia il dovere di fare un passo indietro». Il segretario della Lega Matteo Salvini commenta così, ai microfoni di «6 su Radio1», la decisione del governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni di rinunciare alla candidatura per le prossime elezioni regionali.

Fontana successore adatto
«Le scelte personali sono scelte personali, le rispetto. Nostro dovere è garantire ai dieci milioni di cittadini lombardi quello che abbiamo garantito in termini di tassazione più bassa d'Italia negli ultimi 20 anni. Se ci sono problemi o scelte di vita privata, familiare, personale, su cui ovviamente la politica fa un passo indietro, che dopo 5 anni di ottimo governo della Regione Lombardia impediscono di proseguire, vuol dire - ha spiegato poi Salvini - che già oggi ci sarà il nome di chi guiderà la più grande regione d'Italia per i prossimi 5 anni. Attilio Fontana è un'ipotesi, ha fatto per 10 anni il sindaco di Varese, è stato presidente dei comuni di tutta la Lombardia, è stato presidente del Consiglio Regionale, sarebbe adatto per quel ruolo».

Martina: Con Maroni saremo sempre su posizioni diverse
«L'ipotesi di Maroni ministro di un governo di coalizione? Forse di una coalizione di centrodestra. Per quanto ci riguarda con lui saremo sempre su posizioni diverse. Noi lavoriamo perché vincano le ragioni del centrosinistra». Così il vicesegretario del Partito Democratico Maurizio Martina ad Agorà, sull'ipotesi che la rinuncia di Roberto Maroni a ricandidarsi alla guida della Lombardia sia dovuta all'ambizione di essere il possibile futuro premier.
Quanto alla sfida in Regione Lombardia, «io vedo Gori presidente. In questi anni in Lombardia abbiamo assistito a scontri tra Maroni e Salvini, Lega e Forza Italia. La Lombardia non ha una guida forte, nonostante la propaganda della Lega, la presenza della Regione sul territorio non c'è».