Terremoto Amatrice

Terremoto ad Amatrice di magnitudo 4.0. Pirozzi: «Non c'è più nulla da distruggere»

Amatrice piomba di nuovo nella paura: una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata a 00:34 vicino Amatrice

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata a 00:34 del 4 dicembre vicino Amatrice
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata a 00:34 del 4 dicembre vicino Amatrice (ANSA)

AMATRICE - Amatrice piomba di nuovo nella paura: una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata a 00:34 vicino Amatrice, in provincia di Rieti, ed avvertita da Roma alle Marche. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 8 km di profondità; l'epicentro è stato a 3 km da Amatrice, 9 da Campotosto (L'Aquila), 15 da Cortino (Teramo), 16 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno) e 56 km da Terni. Al momento non si hanno segnalazioni di danni a persone o cose. Il 24 agosto dello scorso anno la zona è stata colpita da un violento terremoto di magnitudo 6, che ha lasciato enormi danni e circa 300 morti.

Sentita fino a Roma
La scossa è stata distintamente avvertita in diversi comuni del Reatino, capoluogo compreso, e anche a Roma, specialmente ai piani alti degli edifici della zona nord della Capitale. Nessun danno a cose e persone è stato segnalato. L'evento sismico è stato avvertito specialmente dalle famiglie che alloggiano nelle Soluzioni abitative di emergenza (Sae) allestite nei villaggi dei comuni già colpiti dal terremoto dello scorso anno. Molte le luci accese nelle casette. Il sisma è stato chiaramente avvertito anche nel sud delle Marche. Oltre 15 repliche, tutte di lieve intensità, localizzate tra le province di Rieti, Ascoli Piceno, L'Aquila, Perugia e Macerata, si sono susseguite nella notte. La più forte è stata di magnitudo 2.1 alle 2:41, con epicentro 3 km da Amatrice.

Pirozzi: "Non c'è più nulla da distruggere"
«E' stata una scossa forte, molto, la più forte quest'anno dopo quella del 18 gennaio. Inevitabile essere preoccupati. No, non risultano danni, anche perché non c'è più nulla da distruggere. Ma quello che spaventa è che queste scosse fanno riaffiorare di nuovo tutta quella paura che qui si cerca in ogni modo di dimenticare». Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha la voce stanca: nel cuore della notte con il suo cellulare sta contattando anche le frazioni più lontane. Vuole essere certo che non ci siano danni, vuole rincuorare i più anziani. L'epicentro del terremoto è a pochi chilometri dalla cittadina annientata dalla scossa di magnitudo 6 del 24 agosto dell'anno scorso che causò 300 vittime.

"Danni psicologici"
«Sono in realtà piscologici i danni che fanno queste scosse continua il sindaco - la gente che è nelle casette prefabbricate non è nemmeno uscita, mentre la paura più angosciante l'hanno paradossalmente avuta i pochi che abitano nelle case in muratura scampate alla tragedia del 2016. Ma tutti, in questi momenti, corriamo il rischio di cadere nello sconforto perché sembra che non possiamo avere il diritto di dimenticare quei giorni. Una scossa così, come quella che abbiamo appena sentito, risveglia nel cervello qualcosa che invece si vorrebbe rimuovere. Così sono preoccupato per la  tenuta psicologica della popolazione con cui si sta lavorando per la ricostruzione. E allora, anche in questi momenti invito tutti alla serenità, a credere nel futuro e in un'ottima ricostruzione. Abbiamo superato tante avversità e queste nuove prove devono aiutarci a stringerci, a fare comunità perché insieme abbiamo dimostrato di potere continuare in questo cammino. Insieme possiamo cercare di dimenticare anche queste nuove paure».