Centrosinistra

Sinistra in fermento, Renzi assediato: prove di unione dopo il disastro Sicilia

Le minoranze del Pd si sono messe in movimento in vista della Direzione di lunedì che traccerà un primo bilancio della sconfitta in Sicilia

Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ospite del programma di La7 "diMartedì", condotto da Giovanni Floris
Il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi, ospite del programma di La7 "diMartedì", condotto da Giovanni Floris (ANSA/ETTORE FERRARI)

ROMA - Le minoranze del Pd si sono messe in movimento in vista della Direzione di lunedì che traccerà un primo bilancio della sconfitta in Sicilia con l'obiettivo di mantenere aperto un canale di comunicazione con Mdp e le altre forze di sinistra. Non a caso oggi Gianni Cuperlo ha avuto un "lungo e cordiale" colloquio con il Presidente del Senato Pietro Grasso, indicato ormai come possibile leader di una futura lista di sinistra anche se per ora la seconda carica dello Stato non parteciperà ad alcuna manifestazione politica di queste formazioni. "Si è parlato di quanto avviene nel Pd e a sinistra del Pd", dicono a palazzo Madama. Cuperlo subito dopo ha incontrato alcuni deputati della sua area a Montecitorio e ha ribadito la linea che intendono tenere in Direzione: la necessità di un'alleanza di centrosinistra. E proprio per confermare che un canale di comunicazione resta aperto Cuperlo interverrà domenica alla manifestazione organizzata a Roma da Campo progressista di Giuliano Pisapia.

Emiliano e gli altri, tutti convinti
La convinzione che sia necessario presentarsi al voto insieme alla sinistra è ribadita anche dai deputati dell'area Emiliano: "A sinistra del Pd ci sono molti compagni di viaggio con cui abbiamo condiviso un percorso lungo anni, Dobbiamo riallacciare il dialogo con loro evitando la politica dei veti, da entrambe le parti. Parliamo di contenuti", ha detto Francesco Boccia. Si riuniranno stasera anche i deputati dell'area Orlando per fare il punto in vista della Direzione ma la loro posizione pro-centrosinistra è nota da tempo. Anche questo pezzo di Pd sta cercando con colloqui e incontri di ricucire quello che spesso esponenti della maggioranza distruggono.

"Con questa legge elettorale coalizione di centrosinistra necessaria"
E difatti l'uscita di oggi di Matteo Orfini: "coalizione sì ma non ad ogni costo" non è piaciuta: "Questo è il momento in cui avere umiltà e spirito costruttivo - ha detto Andrea Martella, coordinatore dell'area Orlando -, va fatto ogni sforzo perchè quello che abbiamo davanti è il tema ineludibile della costruzione di un'alleanza di centrosinistra che possa competere realmente per affrontare la sfida di governo». Le elezioni siciliane, secondo la minoranza, pongono un problema politico enorme: con la nuova legge elettorale creare una coalizione di centrosinistra è necessario per non condannare il Pd all'insignificanza. Sullo sfondo ma neanche tanto torna anche il tema della leadership di Renzi: bisogna "riannodare i fili del centrosinistra e discutere in modo aperto di tutto - dice Martella - del programma ma anche di quale leadership sia il più unitaria possibile".

Martina: Pd disponibile
Il vicesegretario del Pd Maurizio Martina, ospite alla trasmissione Agorà, parla di "disponibilità" del Pd: "Nella nostra conferenza programmatica a Napoli, ben prima dell'esito siciliano, abbiamo detto parole chiare rispetto al lavoro che vogliamo fare. Il Pd è disponibile a dialogare con tutti nel centrosinistra per costruire un'alleanza, un progetto aperto, senza veti. Credo nella possibilità di unire le forze e di organizzare insieme una risposta all'altezza dei nostri avversari, destra e cinque stelle. Continuo a pensare che nel centrosinistra sono più le cose che ci uniscono che non quelle che ci dividono".