15 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Sanità ed istruzione

Zaia: «Io non sono contro i vaccini, il Veneto virtuoso»

Il presidente di Regione: «Non cerchiamo la rissa con il Governo che invece fa prove muscolari. bastonare non paga»

ROMA - «Io non sono contro i vaccini, lo sa il mondo intero. Sono contro la coercizione, l'obbligo crea abbandono vaccinale» e riguardo ai No Vax «non condivido la loro posizione: bisogna fare la profilassi e dialogare con i genitori. C'è da dire, però, che quel movimento contesta l'impurità dei vaccini. E allora proviamo a spiegare a chi è diffidente cosa sono i residui di un siero. Il Governo, invece, fa prove muscolari». Lo dice in un'intervista a La Repubblica il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, tornando sul tema vaccini.

«Se escludiamo da questo dibattito i No vax - spiega - chi faceva i vaccini d'abitudine inizierà a interrogarsi, parlerà di abuso di potere; le nostre istituzioni, sa, non godono di grande reputazione. Ecco, siamo convinti che bastonare non paga». Sull'applicazione della legge per le vaccinazioni obbligatorie a scuola Zaia ribadisce: «Non cerchiamo la rissa con il Governo. La Regione Veneto ha fatto ricorso alla Corte costituzionale per difendere la sua legge sui vaccini: esiste da dieci anni, funziona».