Cronaca

Al concerto con 80 dosi di hashish, arrestato immigrato africano a Roma

Un giovane immigrato originario del Gambia è stato fermato durante un concerto a villa Ada, a Roma, mentre cercava di vendere 80 dosi di hashish

Un immigrato africano è stato arrestato per spaccio di droga a villa Ada a Roma.
Un immigrato africano è stato arrestato per spaccio di droga a villa Ada a Roma. (ANSA/ CARABINIERI - EDITORIAL USE ONLY)

ROMA - Ottanta dosi nel marsupio già sigillate e pronte per essere spacciate al dettaglio agli avventori del concerto. E' quanto hanno sequestrato gli agenti della Polizia di Stato ad un giovane cittadino del Gambia a Villa Ada. Erano passate da poco le 21. L'area davanti al palco era già gremita di gente, tutti in attesa dell'inizio del concerto. Ai tornelli di accesso al parco, come ogni sera, gli agenti del Commissariato Vescovio, diretti da Mario Spaziani che, in collaborazione con il personale del servizio d'ordine messo a disposizione dell'organizzazione, controllano minuziosamente uno ad uno, chiunque voglia fare accesso nell'impianto. I servizi messi a punto dagli agenti non lasciano spazio ad interpretazioni, tutti devono essere controllati. A essere quindi colto in flagranza di reato è stato un giovane, K.K. 29enne del Gambia che, per l'occasione, aveva preparato un marsupio alla cinta "caricato" con ben ottanta dosi di hashish.

Al concerto per vendere droga
Il givane migrante pensava, probabilmente, di poter vendere indisturbato la sua droga già confezionata e pronta all'uso agli avventori della manifestazione, quasi tutti giovanissimi e accorsi in massa per il duetto romano Brusco + Piotta che vedeva i due cantautori capitolini per la prima volta insieme sul palco. Ventinove anni da compiere, con precedenti specifici, l'uomo ha anche cercato di far passare tutto quello stupefacente come dose personale.

Denaro, alcool e farmaci
Ma a nulla sono valse le scuse messe in piedi dallo straniero che al termine degli accertamenti è stato arrestato e trasferito nelle celle di sicurezza della Questura in attesa di essere processato. Oltre allo stupefacente i poliziotti hanno sequestrato una modica quantità di denaro del quale il giovane, per giunta disoccupato, non ha saputo giustificarne il possesso e alcune compresse di un noto farmaco che, se ingerite insieme a sostanze alcoliche, provoca gli stessi effetti della cocaina.