6 aprile 2020
Aggiornato 02:00
turismo

Portofino invasa dai turisti, è allarme: «Rischiamo il collasso»

Ogni giorno arrivano al borgo dai 5 ai 6mila turisti: un numero troppo grande per una superficie di nemmeno 3 chilometri quadrati, molti dal mare. Quelli sbarcati a Portofino nel 2016 sono stati circa 20 mila

GENOVA - Se siete stati almeno una volta a Venezia, allora avete bene in mente il flusso di navi, battelli e gondole che viaggia lungo le rive e i pontili. Una situazione più volte dibattuta e nell’occhio del ciclone. La stessa situazione si sta verificando negli ultimi mesi a Portofino, perla della riviera di Levante, che ha dovuto subire l’assalto dei croceristi, ogni anno sempre di più.

Portofino come Venezia
Dalle 10, ora in cui iniziano i primi sbarchi, la pace del borgo può dirsi completamente distrutta. Cominciano a formarsi le prime code, da quella per andare in bagno, a quella per prendere il caffè, da quella per riprendere il traghetto a quella per mangiare un piatto di linguine al pesto sul ristorante del molo. A prezzi salatissimi, inoltre. Un cappuccino può costare fino a 10 euro, se si decide di sedersi a un tavolino.

Dai 5 ai 6mila turisti al giorno
Ogni giorno arrivano al borgo dai 5 ai 6mila turisti: un numero troppo grande per una superficie di nemmeno 3 chilometri quadrati, molti dal mare. Quelli sbarcati a Portofino nel 2016 sono stati circa 20 mila, mentre quest'anno, anche in seguito al riavvicinamento dell'area di fondo, si parla almeno di 30 mila passeggeri a cui si aggiungono quelli dei battelli locali. Gli abitanti del borgo e chi da anni frequenta Portofino ammette che la situazione è diventata insostenibile e che andrebbero presi dei provvedimenti, limitando il flusso di turisti, magari riducendo la frequenza dei battelli. Il borgo, infatti, se la situazione dovesse perdurare o addirittura incrementarsi, rischierebbe il collasso. Lo stesso problema, anche se in misura minore, si presenta alle Cinque Terre: troppi turisti per un spazio troppo piccolo, che deve essere tutelato dall’amministrazione per non perdere il suo fascino.

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