Terrorismo islamico

Milano, immigrato ferisce con coltello poliziotto davanti alla Stazione Centrale al grido di: «Voglio morire per Allah»

Un uomo di origine guineiana ha colpito, ma solo di striscio, un agente intervenuto a verificare perché stesse girando con fare sospetto nell'area della Stazione Centrale da cui partono le navette per gli aeroporti

MILANO - Tenta di accoltellare un poliziotto e poi viene bloccato e arrestato. E' successo questa mattina davanti alla Stazione Centrale di Milano, dove un pregiudicato guineiano di 31 anni è stato arrestato dalla polizia mentre si aggirava con un coltello in piazza Luigi di Savoia, a lato della stazione. Secondo quanto è possibile apprendere, intorno alle 12.45 un addetto delle navette che portano agli aeroporti ha notato l'uomo girovagare in quell'area visibilmente teso e armato di coltello, si è avvicinato chiedendogli se avesse bisogno di qualcosa e quello ha reagito minacciandolo. Intanto gli addetti della navette si sono dovuti barricare nell’autobus per paura di una escalation. Gli occupanti del pullman hanno chiamato la polizia, e intanto l’addetto ha continuato a seguire l’aggressore con lo sguardo per un centinaio di metri, tanto che è stato in grado di segnalare agli agenti in che direzione fosse andato.

Migrante con precedenti penali, l'agente in ospedale in codice verde
A quel punto l'addetto ha subito allertato la polizia. Sono intervenute due volanti e quattro agenti. L'agente, dopo aver indossato il giubbotto antiproiettile, ha bloccato il 31enne che con l’arma gli ha lacerato la spallina del giubbotto, ferendolo di striscio in maniera superficiale. Il migrante africano, che ha precedenti per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, è stato accompagnato in Questura dove viene interrogato. Il poliziotto è stato accompagnato in codice verde in ospedale a scopo precauzionale. Fortunatamente l'agente è stato protetto dal giubbotto antiproiettile e ha riportato solo una ferita lieve. 

Legami con il terrorismo?
L'uomo è stato poi identificato come Saidou Mamoud Diallo ma avrebbe altri 4 alias: 31 anni, da due in Italia, con precedenti per lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Inoltre aveva un ordine di espulsione emesso dal questore di Sondrio lo scorso 4 luglio. «Voglio morire per Allah», ha urlato agli agenti quando lo hanno accompagnato in questura ma, al momento, non risulta che il gesto possa essere riconducibile ad azioni terroristiche anche perché dai primi controlli l'uomo non sarebbe radicalizzato.