20 ottobre 2019
Aggiornato 08:00
«Porta le sopraciglia lunghe per coprire la circoncisione»

Le «scuse» di Corsaro: «Su Fiano nessun antisemitismo. Chi specula è in malafede»

Il deputato Fittiano: «Sono tristemente dispiaciuto, benché non sorpreso, che sia nata la solita orchestrata speculazione riguardo il mio 'post' sul collega. Volevo solo dargli della testa di ca..o»

ROMA - «Sono tristemente dispiaciuto, benché non sorpreso, che sia nata la solita orchestrata speculazione riguardo il mio 'post' sul collega Fiano». Così Massimo Corsaro, deputato di Direzione Italia.

«È fin troppo ovvio che nella mia battuta - certamente, e volutamente, indigesta ai sacerdoti del politicamente corretto - non vi è e non vi può essere alcuna forma né volontà di antisemitismo, o peggio ancora di coinvolgimento della comunità ebraica in un attacco esclusivo, circoscritto alla figura del deputato piddino che - lui si - maggiore rispetto dovrebbe portare alla storia da cui proviene, evitando di immiserirla in quotidiane speculazioni ad uso personale. E se per davvero qualcuno, in buona fede, ha frainteso la mia espressione, solo verso quel qualcuno mi scuso», continua.

«Ho piuttosto inteso, con un linguaggio forte come - purtroppo o per fortuna - si usa sui social, ed usando una sua fotografia, dargli del testa di c.... Alzi la mano chi non l'ha mai pensato di nessuno. Ed io lo penso di Fiano, di cui ricordo l'impegno ad impedire che - a Milano - ogni anno migliaia di giovani si incontrino per commemorare la figura di un diciassettenne, Sergio Ramelli, che adulto non è mai diventato perché suoi sodali politici d un triste passato gli strapparono la vita a suon di colpi di chiave inglese sulla testa. Questo, e nessun altro, il mio intendimento», aggiunge Corsaro nella nota. «Alla sinistra che rivolta la frittata per celare gli effetti del suo fallimento culturale, appuntamento nelle sedi politiche per argomentati confronti», conclude.