20 novembre 2019
Aggiornato 21:00
Cronaca

Mastini alias «Johnny lo Zingaro» è passato da Genova, ricercata anche donna dell'est

Potrebbe esserci una donna, presumibilmente rumena, dietro l'allontanamento di Giuseppe Mastini, l'ergastolano di 57 anni che venerdì mattina è uscito dal carcere di Fossano per recarsi al lavoro, dove non si è mai presentato, ed è sparito.

Giuseppe Mastini alias Johnny Lo Zingaro è evaso dal carcere
Giuseppe Mastini alias Johnny Lo Zingaro è evaso dal carcere ANSA

GENOVA - Potrebbe esserci una donna dietro l'allontanamento di Giuseppe Mastini, l'ergastolano di 57 anni che venerdì mattina è uscito dal carcere di Fossano per recarsi al lavoro, dove non si è mai presentato, ed è sparito. La polizia penitenziaria, che coordina le ricerche con le forze dell'ordine, sta cercando una donna dell'est europeo, forse una romena, con la quale Johnny lo Zingaro negli ultimi mesi avrebbe avuto una relazione. Al momento, secondo quanto si apprende, si tratta soltanto di una indiscrezione che, se confermata, potrebbe però spiegare l'allontanamento dell'uomo. Fino ad ora le ricerche dell'ergastolano, che in taxi ha raggiunto la stazione di Genova Brignole, da dove poi ha fatto perdere le proprie tracce, hanno dato esito negativo. Per questo motivo, sono state estese a tutta Italia e all'estero.

Detenuto modello
L'ergastolano, negli anni Ottanta vero e proprio terrore della Roma criminale, era in semilibertà dallo scorso agosto e da novembre si recava tutti i giorni alla scuola della polizia penitenziaria di Cairo Montenotte (Savona), dove svolgeva piccole mansioni. Ieri mattina non si è presentato al lavoro e da ieri sera è formalmente un evaso. Descritto come un detenuto modello, ma con un passato criminale fatto di rapine, omicidi e sequestri di persona, ha preso un taxi fino alla stazione di Genova Brignole per poi sparire nel nulla. «Mi auguro che il mio cliente rientri e spieghi perché si è allontanato», è l'appello del legale di Mastini, l'avvocato torinese Enrico Ugolini. L'ergastolano potrebbe avere preso un treno, forse per la vicina Francia, dove non si esclude che qualcuno lo aspettasse. Le ricerche, fino ad ora, hanno dato esito negativo.

La storia di Johnny
Mastini finì in carcere ancora ragazzo per aver ucciso un tranviere. Dal penitenziario evase due volte: prima da quello di Casal del Marmo, poi da quello dell'isola di Pianosa. Nell' estate del 1983 fu arrestato di nuovo, dopo una sparatoria con la polizia. Quattro anni più tardi ottenne una licenza premio per buona condotta. Fu proprio durante questa licenza, nel febbraio 1987, che Mastini fu protagonista di sanguinose scorribande che si conclusero con la cattura anche della sua compagna, Zaira Pochetti, morta qualche anno dopo dopo una lunga malattia.In quella giornata, che impegnò le forze di polizia in una vera e propria caccia all'uomo, Mastini rubò diverse auto, rapinò benzinai, sequestrò una ragazza, Silvia Leonardi, sparò contro una pattuglia di agenti, uccidendo la guardia Michele Giraldi, ferì un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi. Si arrese nelle campagne di Mentana, ormai circondato da agenti e carabinieri. Condannato all'ergastolo nel 1989, da alcuni anni è detenuto nel carcere di Fossano. In semilibertà, lavora alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, dove questa mattina non si è presentato.