Bergamo, donna uccisa da un camion che faceva retromarcia

È accaduto nella giornata di ieri, a Terno d’Isola: un camion ha investito una mamma giovanissima di appena 31 anni. E lo ha fatto sotto gli occhi terrorizzati del figlio.

Donna investita in provincia di Bergamo
Donna investita in provincia di Bergamo (Jaromir Chalabala | Shutterstock)

BERGAMO - Il tragico evento è accaduto ieri, 15 giugno, a Terno d’Isola in provincia di Bergamo. Una giovane mamma è stata travolta da un camion - più precisamente un corriere - mentre stava facendo retromarcia. Il tutto sotto gli occhi allibiti dei vicini di casa e del figlio.

Travolto anche il figlio
L’episodio è accaduto a pochi metri dalla sua abitazione, mentre era in compagnia del figlio di sette anni. Anch’esso lievemente ferito dal furgone. La donna, di origine marocchina, intorno a mezzogiorno si trovava in via Roma a Terno d’Isola, proprio vicino alla sua casa e ai suoi cari. Tempestivo l’intervento dei soccorsi che, tuttavia, non hanno potuto fare niente per salvare la povera donna.

In ospedale anche il conducente
Il conducente, di origini rumene, appena si è accorto dell’accaduto è stato colto da un malore improvviso e trasportato all’ospedale più vicino. Il piccolo di sette anni, invece, è rimasto quasi praticamente illeso dal punto di vista fisico, ma indubbiamente scioccato dal tragico evento.

Un errore umano?
È chiaro che in situazioni simili ci sono pochi commenti da fare. L’errore umano è senz’altro possibile, ma è inaccettabile agli occhi della famiglia vedere consumare una tale tragedia sotto i propri occhi senza poter far niente. C’è da chiedersi come sia possibile che il conducente di un corriere, in un centro abitato, possa avere eseguito una retromarcia così rapidamente da non permettere alle persone che erano dietro, di spostarsi. Un errore fatale – probabilmente dovuto alla fretta – che è costato la vita di una donna. E che, giorno per giorno, farà i conti con la coscienza del conducente.