17 febbraio 2020
Aggiornato 19:30
Berlusconi Salvini Meloni

Elezioni amministrative, il centrodestra alla prova del fuoco: l'alleanza regge

In vista delle ormai imminenti elezioni politiche, la tornata elettorale odierna acquista un significato fondamentale perché potrebbe anticipare anche il prossimo risultato

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni aspettano di conoscere il risultato delle elezioni amministrative.
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni aspettano di conoscere il risultato delle elezioni amministrative. ANSA

MILANO - Per il centrodestra e, in particolare per Silvio Berlusconi, una vittoria alle Amministrative potrebbe essere l'occasione giusta per «dare un segnale forte» in vista delle imminenti elezioni politiche. Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, spera invece di "fare una bella sorpresa" a Renzi e al Pd. Forza Italia e Lega arrivano alle Comunali di domenica 11 giugno fiduciose di un buon risultato, da proiettare sulla campagna elettorale per le Politiche che potrebbe aprirsi poco dopo la tornata amministrativa. L'incognita però - oltre al risultato concreto che il centrodestra strapperà nei Comuni - sta tutta nel sistema elettorale con cui si andrà alle Politiche, ormai previste ufficiosamente nel 2018.

Il centrodestra è alla prova del fuoco
Almeno da L'Aquila in su l'alleanza tiene e - salvo qualche caso come Belluno - nelle principali città al voto Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia sostengono gli stessi candidati. Diversa la situazione sotto la "Linea Gotica", dove il centrodestra va in ordine sparso e la Lega schiera il simbolo di Noi con Salvini. E tuttavia, lo schema che ha portato il centrodestra a governare in Lombardia, Veneto e Liguria regge con successo. Da qui l'ottimismo per un buon risultato nei molti comuni del Nord dove oggi si va al voto.

La Lega Nord guarda al Centro Italia
Mentre si danno per certe le vittorie a Padova e Verona, in casa Lega si guarda con molto interesse alle regioni del Centro Italia - battute con attenzione da Salvini - dove si spera di continuare a piazzare qualche bandierina su municipi tradizionalmente rossi. E poi c'è il caso Lombardia: nonostante il dominio a livello di amministrazione regionale, attualmente 11 capoluoghi su 11 sono a guida centrosinistra. Al voto in questa tornata andranno Como, Monza e Lodi: sulla prima è netta la convinzione di vincere, a Monza si spera in un candidato forte come Dario Allevi, poche invece le chance su Lodi, nonostante le inchieste giudiziarie che hanno portato alle dimissioni del sindaco Pd.

Le incognite sul futuro
Il punto politico resta però come proiettare un'eventuale affermazione «in coalizione», nel quadro di un sistema ipermaggioritario come quello dei Comuni, sulle elezioni politiche. Fin quando la strada del proporzionale sembrava segnata, il malumore in casa leghista era palpabile: «Le comunali saranno la dimostrazione che col maggioritario qualche chance c'era, ma col proporzionale non ce la puoi fare...», dice uno dei responsabili della campagna per le amministrative. E però ora che il proporzionale alla tedesca sembra affossato, non è detto che un'affermazione di coalizione alle comunali possa portare a replicare lo schema anche in vista delle politiche.