27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
'Non me ne vergogno'

Etruria, Delrio: mi sono mosso io per la banca, era mio compito

In un'intervista telefonica a La Stampa, il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ammette il suo interesse per la vicenda Banca Etruria. Interesse, spiega, del tutto legittimo

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ANSA

ROMA - «Sono Graziano Delrio. Le volevo dire che sono io l'autore della telefonata alla Popolare dell'Emilia Romagna». E' il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, a spiegare, in una intervista telefonica a 'La Stampa' il suo interesse per la vicenda Banca Etruria, quando era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

'Non me ne vergogno'
Delrio sottolinea che la sua mossa fu del tutto legittima. «Non ho nulla da nascondere. Mi sono occupato di Banca Etruria come mi sono occupato di Ilva, di Alitalia e tante altre crisi che rischiavano di avere impatti occupazionali, industriali o, come nel caso di Etruria, per i risparmiatori - dice -. Sono certamente uno di quelli che aveva sul tavolo tutte le crisi aziendali. Il mio ruolo all'epoca, come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, era quello di accompagnare i ministri competenti nella gestione di queste crisi. In questa veste, ho chiamato Caselli - spiega Delrio in riferimento alla telefonata all'allora presidente della Bper - e ho chiesto informazioni sulle intenzioni di Bper per Etruria. La risposta fu che era stata esaminata ma Bper aveva deciso di non andare avanti».

Nessuna pressione
«Nessuna pressione ma una semplice richiesta di informazioni», puntualizza Delrio. «Ricordo tra l'altro che il governo in quei giorni stava preparando il decreto sulle popolari», aggiunge sottolineando ancora di essersi occupato del problema «con i ministri competenti e la Boschi non era tra i ministri competenti. Per quanto mi riguarda, non mi vergogno di essermi occupato di questa vicenda - dice ancora il ministro - come non mi vergogno di essermi occupato di tutte le altre crisi che ho esaminato in quel periodo».