24 giugno 2021
Aggiornato 15:00
Giustizia e politica

Sequestrato un appartamento a Marra

Sigilli all'immobile di via dei Prati Fiscali a Roma, di proprietà del braccio destro della sindaca Virginia Raggi arrestato nelle corse settimane. L'avrebbe comprato nel 2013 con le tangenti di Sergio Scarpellini

ROMA - Sequestrato l'appartamento ed il pertinente posto auto di via dei Prati Fiscali a Roma, di proprietà di Raffaele Marra (il braccio destro della sindaca Virginia Raggi arrestato nelle corse settimane) e della moglie dai carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Roma, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.i.p. presso il Tribunale di Roma.

Comprato con gli assegni di Scarpellini
Il provvedimento - spiega una nota dei carabinieri - è stato adottato su conforme richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma basata sul presupposto che i citati beni immobili sequestrati siano stati acquistati con il denaro proveniente dal delitto di corruzione di cui il Marra è accusato e per cui il 16 dicembre dello scorso anno è stato arrestato dagli stessi carabinieri, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere. L'immobile quindi è collegato all'accusa rivolta a Marra secondo cui avrebbe intascato nel 2013 una tangente da 367 mila euro dal costruttore Sergio Scarpellini tramite 3 assegni. Il costruttore romano avrebbe versato quelle somme per permettere all'allora dirigente apicale della giunta Alemanno l’acquisto della casa in Prati Fiscali. Sarebbe il secondo caso in cui, secondo la Procura capitolina, Marra avrebbe ricevuto tangenti da Scarpellini per comprare case: il precedente risale al 2009 ma si tratta di un caso coperto da prescrizione.