26 giugno 2019
Aggiornato 22:00
Il leader M5s: non andremo alle consultazioni

Di Battista: «Gentiloni, avatar di Renzi, non rappresenta nessuno»

Dura la reazione del leader pentastellato Alessandro Di Battista alla nomina di Paolo Gentiloni a nuovo premier. E annuncia: «Non andremo alle consultazioni»

ROMA - Dura la reazione del leader del Movimento Cinque Stelle Alessandro Di Battista dopo la nomina, da parte del capo dello Stato Sergio Mattarella, di Paolo Gentiloni a nuovo premier. "Dopo la sconfitta al referendum Renzi doveva lasciare la politica e invece è stato lui ad indicare a Mattarella Gentiloni, il suo "avatar", l'ennesimo politicante di professione interessato a far perdere ai cittadini la loro sovranità. Saremo, come sempre, pura partecipazione e nonviolenza, ma reagiremo, il popolo italiano non può essere ancora calpestato!», ha scritto in un post su Facebook.

I veri attentati ai diritti dei lavoratori vengono dalla falsa sinistra
Il leader del Movimento Cinque Stelle, ospite di Giovanni Minoli a Faccia a faccia su La7, ha attaccato il governo Renzi senza giri di parole: «Ho votato sempre a sinistra ma chi ha fatto veri attentati da macelleria sociale dei diritti dei lavoratori è stata la falsa sinistra più che Berlusconi», ha detto. 

Quella promessa di Renzi sul suo addio alla politica
«Renzi» – ha precisato Di Battista – «aveva promesso di lasciare la politica in caso di sconfitta: è tutt’ora segretario del partito, ed è lui che ha nominato il suo ‘avatar‘. In un Paese normale ci dovrebbe essere la fila di giornalisti tra Pontassieve e Rignano a ricordarglielo». E parlando di informazione, ha aggiunto: «Oggi il problema in Italia sono gli editori impuri, come De Benedetti e Caltagirone, che utilizzano i mezzi di comunicazione per difendere altri interessi, non per fare informazione». Quanto al neopremier incaricato ha puntualizzato: «Non andremo alle consultazioni. Gentiloni non rappresenta nessuno».