19 gennaio 2020
Aggiornato 21:30
Il premier torna sul caso Roma

Renzi: «I grillini? Cinque stelle e una doppia morale». Muraro lo querela per accostamenti con Mafia Capitale

Matteo Renzi è tornato all'attacco dei Cinque Stelle per il caso Muraro a Roma, sottolineando la doppia morale mostrata dalla giunta Raggi. E si è anche beccato una querela dall'assessore all'Ambiente

Il premier Matteo Renzi.
Il premier Matteo Renzi. Shutterstock

ROMA - Il premier Matteo Renzi è tornato a parlare delle ultime vicende che hanno riguardato l'amministrazione capitolina pentastellata, in particolare per le indagini che gravano sull'assessore Paola Muraro. Ai microfoni di Radio Capitale, il premier ha dichiarato che i grillini hanno «cinque stelle e due morali, hanno una doppia morale». E ha attaccato: «C'è una doppia morale dei cinque stelle, due morali e cinque stelle. Quando hanno un problema in casa loro, certe regole non valgono. Quando il problema è in casa del Pd si va a un attacco disumano»

Quelle frasi sulla Muraro...
Renzi ha aggiunto: «Se uno del Pd avesse fatto quello che ha fatto la Raggi, cioè affidare la gestione dei rifiuti a una professionista totalmente collegata ai principali esponenti dell'inchiesta su mafia capitale, loro ci avrebbero attaccato». Il premier ha quindi ricordato che, «per una foto di Poletti che era a una cena senza sapere chi fossero gli altri, dove c'era Buzzi - che allora era un libero cittadino - hanno massacrato il povero Poletti per settimane e mesi».

Muraro querela Renzi
Ma le diverse dichiarazioni del premier riguardo al presunto legame tra le vicende di Muraro e l'inchiesta di Mafia Capitale non sono andate giù all'assessore capitolino all'Ambiente, secondo la quale Renzi avrebbe fatto "indebiti accostamenti con l'inchiesta di 'Mafia Capitale'». Muraro ha quindi deciso di presentare formale querela. L'avvocato Alessio Palladino ha depositato a piazzale Clodio un esposto rispetto a quanto prospettato da diversi organi di stampa negli ultimi giorni. Il penalista ha spiegato: «La mia assistita si è posta da tempo a disposizione degli inquirenti, ma speculare sulla sua vita privata o rappresentare fatti non veri è solo indice a nostro parere di un'azione diffamatoria».

(Con fonte Askanews)