19 settembre 2019
Aggiornato 16:30

Salvini a Parisi: «No a centrodestra succube di Merkel e banche»

Stefano Parisi annuncia l'idea di ricostruire la coalizione di centrodestra mettendo dentro tutti, da Matteo Salvini a Corrado Passera. Salvini tentenna, ma avverte: «No se centrodestra succube di Ue»

ROMA«Se Parisi pensa a un centrodestra vecchio, succube di Bruxelles, della Merkel, delle banche, non è quello che penso io». Matteo Salvini accoglie così la proposta di Stefano Parisi per un nuovo centrodestra: «Andrò alla convention di settembre perché sono curioso per natura, ma a Parisi chiederò quale Europa, quale fisco, quale giustizia, quale approccio verso l'immigrazione, ha in mente il suo centrodestra». E ribadisce, ancora, il leader del Carroccio: «Se è un centrodestra suddito della Ue, dell'euro, della Merkel e delle banche, non è il mio centrodestra». Non mancano, però, le critiche alle forze coinvolte dall'ex candidato a sindaco di Milano: «Alcuni compagni di viaggio di Parisi non mi sembrano il massimo... Passera, Alfano, Casini, a mio parere non fanno parte del destino radioso del centrodestra del futuro».

Salvini ci sta, ma no centrodestra «in punta di piedi»
Qualcosa si muove, dunque, nel centrodestra. Dopo il flop alle amministrative milanesi, Stefano Parisi punta in alto: ricostruire la coalizione mettendo dentro tutti, da Matteo Salvini a Corrado Passera. Senza escludere Forza Italia, che, invece, non sembra troppo contenta della scalata dell'ex candidato milanese. L'esperimento di Milano, con una coalizione allargata del centrodestra, ha dimostrato che è possibile guardare ad una forza politica che racchiuda il lepenismo dei salviniani e il centrismo di Alfano&Co. Salvini c'è, a patto, però, che non ci sia una «proposta di centrodestra in punta di piedi».

In campo per rigenerare il centrodestra
È in un'intervista rilasciata a La Stampa che Stefano Parisi annuncia la sua discesa in campo: «Voglio provare a rigenerare il centrodestra con un programma politico liberale e popolare, alternativo al centrosinistra e concorrente con i Cinque Stelle». Il progetto, come spiega lo stesso Parisi, prenderà forma a settembre, con una convention in cui si raccoglieranno «idee e proposte». Non vuole perdere quanto si è costruito nei mesi di campagna elettorale, Stefano Parisi, e per questo dà appuntamento per la fine dell'estate.

Berlusconi motore, ma serve rinnovamento
A proposito del leader azzurro Silvio Berlusconi, Stefano Parisi afferma che è stato «a lungo motore dello schieramento, deve continuare ad esserlo». È importante capire, però, che nel centrodestra di oggi «serve un rinnovamento, una rigenerazione: è quello che voglio ottenere». Per questo il messaggio di Parisi è rivolto a tutti, parla «all’opinione pubblica moderata, che va risvegliata nell’interesse e nella partecipazione».

Rigore su immigrazione e «no» al referendum
Tra le prime proposte annunciate dall'ex candidato milanese, c'è quello dell'immigrazione: Parisi dice basta al buonismo della sinistra che vede nell'accoglienza la sola risposta possibile. «Io sono per guardare il problema in faccia e risolverlo», dice. Parisi è per il sì a riconoscere i diritti ai migranti, ma «a patto che rispettino la legalità. Rigore e regole chiare». Chiara anche la posizione sul referendum costituzionale: «Voterò no» e spiega che bisogna chiedere nel più breve tempo possibile l'indizione delle elezioni di un'assemblea costituente che sostituisca il Senato, «eletta con il sistema proporzionale, fatta di 60-70 membri, con 18 mesi di tempo» per riscrivere la Costituzione. Intanto a breve si terrà ad Arcore un vertice del centrodestra guidato da Silvio Berlusconi per delineare il futuro del partito, ma cresce l'insofferenza per l'ex candidato milanese.