31 maggio 2020
Aggiornato 07:00
Il bilancio della strage

Nizza, una decina gli italiani tra irreperibili e feriti

Lo ha reso noto la Farnesina. Si cercano ancora i coniugi di Voghera Angelo D'Agostino e Gianna Muset le cui richieste di notizie erano rimbalzate sui social, in particolare su Twitter attraverso l'hashtag #RechercheNice.

ROMA - Nel bilancio della strage di Nizza, dove un camion ha falciato la folla che festeggiava il 14 luglio uccidendo almeno 84 persone, si contano «una decina di italiani tra irreperibili e feriti»: lo ha reso noto la Farnesina.
Mentre dalla comunità ebraica di Roma è arrivata la buona notizia che la famiglia Sermoneta - padre, madre e figlia - data per dispersa è in salvo, sui social si rincorrono ancora le richieste di notizie e le preoccupazioni dei familiari di alcuni italiani di cui non riescono ad avere notizia.

Si cercano ancora i coniugi di Voghera Angelo D'Agostino e Gianna Muset le cui richieste di notizie erano rimbalzate sui social, in particolare su Twitter attraverso l'hashtag #RechercheNice. «Cerchiamo Angelo D'Agostino, 71 anni, era sulla promenade con la moglie al momento dell'attentato!!#Cerchiamo#GiannaMuset#», ha scritto la nuora su Twitter, il giorno dopo l'attentato e dei due coniugi non si hanno ancora notizie. Non sono ancora stati trovati - stando agli appelli dei familiari sui social e sui media locali - neanche i due amici che erano con loro, Mario Casati, 90enne brianzolo residente a Milano e l'amica Maria Grazia Ascoli, 77 anni. Tutti e quattro erano a Nizza - dicono i familairi - dove avevano casa e tutti e quattro, giovedì sera, si trovavano a Nizza sulla Promenade des Anglais per assistere alle celebrazioni del 14 luglio.

Ancora dispersa Carla Gaveglio, di Piasco: il marito continua a cercarla e continua il tam tam sui social, la donna sarebbe stata ferita e caricata su un'ambulanza ma non si trova negli ospedali. Al momento della strage, era con la figlia Matilde 14enne, che è rimasta ferita ed è stata raggiunta a Nizza dal padre. «Ho parlato con lui - ha spiegato ieri il sindaco del comune cuneese Roberto Ponte - e a quanto si sa la signora Carla è stata portata via in ambulanza. Non era grave, ha avuto il tempo di mettere al sicuro due amiche poi è salita sul mezzo di soccorso. Probabilmente dopo è stata sedata a causa dello choc. Il marito mi ha detto che ci sono tantissimi feriti negli ospedali e questo rende molto complicato rintracciare i parenti». E ancora non risultano novità.

C'era anche una famiglia italo canadese tra le persone irrintracciabili che i familiari temevano coinvolte nella strage: Salvatore Sermoneta, romano di origine ebraica poi emigrato in Canada, la moglie di origine polacca e la loro figlia Siead. Da giovedì non si avevano notizie di loro, i familiari sapevano che sarebbero dovuti andare a Nizza. Fino a oggi nessuna notizia. Ma oggi hanno chiamato i parenti da Londra: stanno tutti bene non erano a Nizza, confermano dalla comunità ebraica di Roma, dove Salvatore è di casa.

E' invece ricoverato in rianimazione in un ospedale di Nizza Andrea Avagnina, uno degli italiani coinvolti nell'attentato di ieri sera a Nizza. A confermare la notizia, il comune di San Michele Mondovì, paese nel Cuneese dove peraltro l'uomo è consigliere comunale. E ieri è stata ritrovata viva anche la moglie Marinella Ravotti, l'infermiera 55enne, dispersa dall'attentato di Nizza. La donna è in coma farmacologico, ma non è in pericolo di vita, è stata rintracciata dalla figlia, che assieme al fidanzato è giunta a Nizza. Con il volto probabilmente molto tumefatto, è stata riconosciuta dagli anelli che aveva al dito. «L'hanno cercata in tutti gli ospedali senza esito - ha raccontato il sindaco di San Michele di Mondovì, Domenico Michelotti - poi la figlia e il fidanzato sono tornati nell'ospedale Pasteur dove era ricoverato il papà e grazie ad un medico italiano l'hanno trovata praticamente nella camera accanto».

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