15 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Comunali, Salvini: Chi non vota dà una mano a Renzi

Alla vigilia del ballottaggio che segnerà il destino politico di molte città italiane, il segretario del Carroccio da Bologna, dove appoggia la candidata Lucia Borgonzoni, ha chiesto ai cittadini di andare a votare per «cambiare»

BOLOGNA - Chi domenica non andrà a votare al ballottaggio «dà una mano a Renzi». Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha concluso la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni candidata sindaco a Bologna. «Mi aspetto che domenica la gente scelga il cambiamento - ha detto Salvini, arrivando a centro sportivo Torre Verde di Castelmaggiore -. Noi ce l'abbiamo messa tutta. Son felice perché per la prima volta città di sinistra, da Bologna a Ravenna, da Milano a Trieste, da Novara a Grosseto domenica possono cambiare. Chi vuole cambiare domenica vota, chi non vota dà una mano ai Merola, ai Renzi, a quelli che hanno disastrato queste città».

Salvini e l'Emilia
La chiusura della campagna elettorale prima del ballottaggio è tutta «emiliana» per il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, che prima di arrivare a Bologna, si è fermato a Marina di Ravenna per tifare la Nazionale nella seconda sfida agli Europei. Lì, in Romagna, il centrodestra sfiderà il candidato del Pd, Michele de Pasqale, con Massimiliano Alberghini.

La tappa a Bologna per Borgonzoni
A Bologna, invece, Salvini ha voluto concludere con Lucia Borgonzoni che sfiderà domenica il sindaco uscente Virginio Merola. Al centro sportivo Torre Verde, a Castelmaggiore, un centinaio di militanti di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia si sono incontrati per una cena. Il segretario del Carroccio, si è recato prima di cena in centro a Bologna assieme a Borgonzoni. Prima di fare un aperitivo allo storico locale «Olindo», Salvini ha incontrato per qualche minuto il parroco del Duomo di Bologna. In via Altabella, vicino al ristorante giapponese dove è avvenuta ieri un'esplosione, il segretario ha salutato un po' di passanti, compreso un anziano signore con un cane che il leghista ha definito «il Dudù di Bologna».