18 giugno 2019
Aggiornato 16:30
Il leader di Italia Unica commenta le amministrative

Passera: «Il "modello Milano" è vincente e va esportato in tutta Italia»

Una coalizione che va da Italia Unica alla Lega può reggersi in piedi e la dimostrazione è il risultato delle amministrative di Milano, dove Stefano Parisi andrà al ballottaggio con Giuseppe Sala

ROMA - «Il "modello Milano" si è rivelato vincente e può essere esportato in tutta Italia perché va oltre il centrodestra tradizionale». Corrado Passera, ospite ad Agorà per commentare il risultato delle amministrative, ha sottolineato tutte le caratteristiche che fanno della alleanza sottoscritta a Milano, che ha portato Stefano Parisi a tallonare il candidato renziano Giuseppe Sala, un esempio positivo e credibile anche al di là dei confini del capoluogo lombardo.

Insieme per un progetto valido
«Abbiamo dimostrato - ha detto il fondatore di Italia Unica - che portare programmi giusti per risolvere i problemi reali delle persone è ciò che da troppo tempo la politica non fa. In un'Italia che è ormai tripolare, quando il vasto mondo che guarda al centrodestra si mette insieme e marcia con trazione liberale convince e può vincere». L'obiettivo, che è stato raggiunto a Milano anche attraverso la scelta di sostenere Parisi, è aggregare intorno a progetti e a persone giuste, spiega Passera. Una ricetta, questa, «che può certamente funzionare in tutta Italia». Dove invece si va disuniti, spiega il leader di Italia Unica, «non si crea la possibilità di offrire agli italiani un bel polo moderato, alternativo alla sinistra, ai populismi assortiti e al Partito della Nazione». A chi invece sottolinea che una coalizione che va da Italia Unica alla Lega non può reggersi in piedi, Passera ha fatto notare che «proprio Milano è la dimostrazione che invece si può stare insieme sulla base di un progetto valido e non per convenienza di cartello elettorale».

La bravura di Parisi
«Parisi è stato bravo, ha esaltato ciò che ci unisce e ha smussato le distanze», ha quindi osservato. Infine, anche in vista di un ballottaggio che si avvicina e che comunque va incentrato sulle soluzioni concrete, Passera è tornato a ribadire i progetti per Milano, a cominciare dalle case popolari che sono «una vergogna» e che «vanno riqualificate mettendoci risorse reperibili dismettendo le partecipate e mettendo ordine nelle istituzioni, facendo di Milano una città metropolitana in modo da metterla al passo con le più belle città d'Europa». «Se noi realizziamo questo quadro, uniamo tutti questi elementi - ha concluso Passera - rispondiamo concretamente alle esigenze della gente e delle periferie e non solo a parole come ha fatto la precedente amministrazione».

Brunetta: Mai col Pd
«A Roma, l'ho detto con molta chiarezza e lo ha detto ancora meglio Berlusconi, noi siamo antitetici, alternativi al Partito democratico, mai col Partito democratico». Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, a Uno Mattina Estate, su Rai Uno. «E il Partito democratico a Roma - ha aggiunto Brunetta - è soprattutto il partito di mafia Capitale, è il partito che è finito in galera con mafia Capitale, non dobbiamo dimenticare che a Roma si è votato perché si è inabissata la giunta Marino, perché il Pd con delle firme dal notaio ha fatto cadere Marino senza avere neanche il coraggio di fare un dibattito in Consiglio comunale, perché tutta la classe dirigente romana del Partito democratico è finita in galera». "Quindi mai con questo Partito democratico. Berlusconi ha detto che voterà scheda bianca, io voterò scheda bianca, andrò a votare perché si vota sempre e voterò scheda bianca. Mai col Pd, vale a Roma, vale nelle altre parti d'Italia, vale a Torino. Noi vinceremo a Milano, c'è un'ampia possibilità di vincere anche a Napoli e in tante altre città dove si va al ballottaggio" ha concluso.