25 febbraio 2020
Aggiornato 01:30
Continua il caos del centrodestra romano

Meloni: Berlusconi astioso, si è rottamato da solo

Per la leader di FdI, Sil vio Berlusconi con le sue manovre avrebbe regalato il ballottaggio a Giachetti e Renzi e sottolinea che ora i rapporti di forza sono cambiati perché FdI ha superato Forza Italia

ROMA - «In politica accetto tutto, ma quel che più mi ha colpito dell'uomo Berlusconi è stato l'astio, il livore con cui ha condotto questa campagna contro di me». Non si placano le polemiche nel centrodestra romano dopo i risultati delle elezioni amministrative. Giorgia Meloni torna ad attaccare il suo ex alleato, il leader azzurro Silvio Berlusconi. «La sua ostinazione nel chiudere venerdì a Roma, nel tenere comizi solo per attaccarmi, per dire che non andavo da nessuna parte, che non ero in grado. Sarei stata pur sempre ministro del suo governo, leale ben più di tanti uomini e donne di cui si circonda». Dure le parole della Meloni in una intervista rilasciata a Repubblica nella quale osserva che «una delle tante cose positive di questa tornata è che, se Renzi ha avuto bisogno delle primarie per rottamare il Pd, nel centrodestra si sono rottamati da soli: Silvio come gli ineffabili colonnelli di An».

Un nuovo modello di centrodestra
C'è aria di resa dei conti nel centrodestra? «Sono cambiati i rapporti di forza - risponde la Meloni -. Se contiamo i voti assoluti di Roma e Milano Fdi è sopra Forza Italia», spiega. Nasce un nuovo modello di centrodestra, con nuove regole, aggiunge ancora Meloni: regole che hanno imposto gli elettori. «Ci dicono populisti. Sappiamo parlare alla gente, e gli elettori ci premiano», continua il leader di FdI che poi sferra ancora un attacco all'ex Cav: «Berlusconi purtroppo non è più lucido, nella migliore delle ipotesi. Le sue manovre a Roma sono state finalizzate a regalare il ballottaggio a Giachetti e Renzi. Non credo che gli si possa più affidare alcunché».

FdI e Lega, centrodestra vivo e dinamico
In un intervento su Il Tempo, il presidente di FdI ribadisce bene il concetto: «Le urne – scrive – dicono che esiste un centrodestra vivo e dinamico, rappresentato da Fratelli d’Italia e Lega, che è riuscito a Roma a raccogliere il 21% dei consensi, che ha più che triplicato in soli due anni i suoi voti e che da solo è riuscito persino a insidiare la «gioiosa macchina da guerra» della sinistra per l’accesso al ballottaggio».