Meloni a un soffio da Raggi

Elezioni Roma: Meloni vicinissima al ballottaggio, la sfida è a tre

Vola nei sondaggi la leader di Fratelli d'Italia, che secondo gli ultimi dati si attesterebbe al 24,1%, attaccata a Roberto Giachetti e in pole per giocarsi il ballottaggio con la grillina Virginia Raggi.

Giorgia Meloni, candidata sindaco a Roma
Giorgia Meloni, candidata sindaco a Roma (Facebook Giorgia Meloni)

ROMA - Giorgia Meloni potrebbe farcela, davvero. Il sondaggio che pubblica oggi Repubblica sul versante elezioni capitoline apre scenari che, solo pochi giorni fa, pareva inatteso. La leader di FdI si attesterebbe al 24,1%. Giachetti sta al 24,3%, la Raggi è in testa con il 26,3%. Un dato determinante, quello della Meloni, che rimarca, con forza, che il centrodestra a Roma vince solo se unito attorno a lei. Già, perché Marchini è lontano, anzi lontanissimo: secondo questi ultimi dati l'uomo del Cav. è fermo al 15,5%.

Anche ai mercati rionali grande entusiamo
Non convince il popolo di centrodestra l'imprenditore caro a mister B., che secondo la Meloni sta attirando a sé una serie di personaggi che «si stanno plasticamente rappresentando nella sua figura». Una «compagnia di moderati»? Non proprio, quanto piuttosto una compagine di esodati dalla politica in cerca di un'altra chance. «I sondaggi pubblicati oggi che mi vedono in piena corsa per il ballottaggio confermano quello che mi dice la mia casa di sondaggi preferita: la 'mercati rionali communication'» ha commentato la Meloni. «Stamattina, infatti, siamo stati al mercato di Tor Bella Monaca e anche qui abbiamo riscontrato grande entusiasmo, grande voglia di cambiare e sentiamo la responsabilità che i cittadini ci danno».

L'unico voto utile per il centrodestra è la Meloni
La scelta di Berlusconi di appoggiare Marchini è stata fin troppo chiara: dare una mano a Renzi, quando invece aveva un alleato naturale (la Meloni, ça va sans dire), in una città di importanza cruciale come Roma. A questo punto, l'aspetto paradossale di tutta questa vicenda è che l'aria che potrebbe tirare dalle parti del Pd è bruttina, perché con questo gioco, alla fine, il premier rischia di non arrivare neppure al ballottaggio e di vederci arrivare due opposizioni, cioè Meloni e Raggi. Il centrodestra può farcela nella Capitale, basta che non disperda inutilmente i suoi voti e si concentri sull'unica candidata che può loro garantire una vittoria: Giorgia Meloni.