17 settembre 2019
Aggiornato 02:00
dopo l'annuncio di marino

Roma, Fassina: «Noi non vogliamo avere nulla a che fare col Pd»

Il candidato sindaco di Roma per Sì prende le distanze dal suo ex partito e strizza l'occhio all'ex sindaco della città per una futura alleanza

ROMA - «In caso di ballottaggio in cui non ci sei, la confluenza su centrosinistra sembrerebbe naturale... Non lo è. Siamo in un'altra fase storica. Noi abbiamo avuto posizioni radicalmente opposte al Pd su lavoro, scuola, costituzione, trivelle, legge elettorale, Rai». Così il candidato a sindaco di Roma per Sì, Stefano Fassina, a margine di un evento della regione Lazio.

Fassina: Non vogliamo avere nulla a che fare col Pd
«A Roma il quadro nazionale si è aggravato. La sinistra è stata messa fuori dalla giunta Marino, il notaio con i consiglieri di centrodestra. Si è rotto il rapporto col Pd allora, ma non solo nel ceto politico ma con un pezzo largo del popolo del centrosinistra che non va a votare Pd, che non è andato alle primarie e che noi vorremo invece fosse in campo per realizzare un governo di radicale discontinuità. Questo pezzo di popolo non vuole avere nulla a che fare col Pd.

"Non ho nemici, ma ho un programma molto diverso"
«Abbiamo programmi molto diversi rispetto al Pd. Noi vorremmo evitare che questo pezzo di popolo rimanesse a casa oppure scegliesse altre strade, sicuramente non utili alla città. Questo è il dato, il resto sono chiacchiere che coinvolgono il ceto politico ma non parlano alla città».A chi gli chiedeva dunque se fosse in disaccordo con Zingaretti, che sostiene che «i nemici sono dall'altra parte della barricata», Fassina ha risposto: «Io non ho nemici, ma ho un programma per la città che è radicalmente diverso».

"Vorrei che Marino facesse parte del nostro progetto"
«Noi abbiamo avviato il nostro percorso con una vocazione all'unità che non viene meno, abbiamo provato a coinvolgere Marino e le persone che con lui hanno segnato atti di discontinuità importanti e le continueremo a coinvolgere. Noi abbiamo messo in campo una proposta politica, sociale e civica. La componente civica potrebbe molto irrobustirsi grazie all'apporto che potrebbe venire da chi ha lavorato. Io ho preso atto della sua scelta di non candidarsi», ha aggiunto Stefano Fassina, a margine dell'iniziativa voluta dalla regione Lazio. «Riterrei un indebolimento se le esperienze positive che ha raccolto Marino attorno a sé non facessero parte del nostro progetto. Per questo continuerò a chiedere a loro di far parte da protagonisti del nostro progetto. L'abbiamo fatto nei mesi scorsi e lo faremo» ha concluso.