15 ottobre 2019
Aggiornato 07:30
Allerta 2 per festività di Pasqua

Gabrielli: «Roma è un obiettivo, la minaccia è incombente»

Dispositivo di sicurezza super-rafforzato a Roma alla vigilia delle festività pasquali. Si teme per la Via Crucis, ma non solo: «dobbiamo essere preoccupati per tutto», dice Gabrielli

Allarme sicurezza è ai «massimi livelli storici» a Roma per Pasqua
Allarme sicurezza è ai «massimi livelli storici» a Roma per Pasqua Shutterstock

ROMA - Torna la paura a Roma di un eventuale attacco terroristico all'indomani degli attentati di Bruxelles. A Roma l'allerta sicurezza è ai «massimi livelli storici» in vista del fine settimana di Pasqua e gli impegni pubblici di Papa Francesco: nonostante le molte disdette dei turisti per la paura di attentati terroristici, saranno comunque migliaia i fedeli e i pellegrini, oltre ai comuni cittadini, che vorranno partecipare agli appuntamenti pasquali. Entrano infatti nel vivo da oggi, giovedì Santo, le celebrazioni per la Pasqua: i momenti clou saranno la Via Crucis di domani al Colosseo con il Papa (dalle ore 21.15), la Veglia pasquale nella Basilica Vaticana di sabato sera (dalle 20.30) e la benedizione «Urbi et Orbi» in Piazza San Pietro di domenica (ore 12).

Tavolo tecnico in Questura
In Questura si è tenuto questa mattina un tavolo tecnico interforze dove sono state messe a punto le misure di sicurezza per il week-end: come già previsto dall'ordinanza Giubileo per gli eventi più importanti, e soprattutto alla luce degli attentati di Bruxelles, ci sarà un rafforzamento dei dispositivi - che saranno «ai massimi livelli storici» - anche info-investigativi di polizia e carabinieri.

Il piano di sicurezza
Nel tavolo tecnico è stata predisposta una pianificazione articolata che scatta da oggi e coprirà tutti gli eventi in programma fino al giorno di Pasquetta. Nelle aree maggiormente interessate - Basilica di San Pietro e Colosseo - verranno create aree di servizio volte per garantire le condizioni di massima sicurezza per i visitatori. In particolare per la Via Crucis di venerdì sera, spiega la Questura in una nota, sono stati predisposti diversi «step» di controllo con una prima area di prefiltraggio delimitata da transenne, poi una seconda di ulteriore controllo per accedere alla piazza del Colosseo. In ogni area saranno effettuate bonifiche con artificieri, unità cinofile anti-esplosivo e controlli con metal detector fissi e portatili.

Controlli intensificati
A vigilare a largo raggio ci saranno unità operative antiterrorismo, personale della polizia altamente specializzato ed equipaggiato per verificare particolare minacce ed assicurare il primo intervento in eventuali situazioni critiche. Sul campo anche i reparti speciali di polizia e carabinieri, Nocs e Gis. Il tutto verrà gestito dalla sala gestione Grandi Eventi della Questura, direttamente coordinata dal questore Nicolò D'Angelo. «Il piano - ha sottolineato la Questura - è studiato per garantire condizioni di massima sicurezza per tutti coloro che vorranno partecipare agli eventi religiosi».

La preoccupazione di Gabrielli
Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha spiegato che «c'è un'attenzione assolutamente all'altezza della situazione» ma a Roma, ha sottolineato, «dobbiamo essere preoccupati per tutto, non per la Via Crucis di domani, dove magari si mettono in campo forze straordinarie o controlli». Secondo Gabrielli è più temibile «l'ordinario dello straordinario»: i kamikaze dell'Isis, ha ricordato, «non seguono i nostri calendari, la loro logica è colpire quando sono in grado di colpire e colpiscono quando sono sicuri di produrre il massimo del danno con lo sforzo minimo. Il calendario lo decidono loro: in una città come Roma c'è bisogno di un evento particolare per cogliere la situazione? La stazione Termini movimenta 500 mila persone al giorno. Quello che forse non si è capito di Roma è che una città in cui è straordinaria l'ordinarietà: dobbiamo essere attenti, noi che abbiamo la responsabilità degli apparati dobbiamo fare lo sforzo massimo».

Allerta livello 2
Nella Capitale le migliaia di telecamere di sorveglianza sono attive da tempo e tutti gli obiettivi sensibili sono presidiati, ma l'attenzione sarà comunque elevata. Sedi istituzionali, ambasciate, luoghi di culto e turistici, aeroporti, stazioni, metropolitane e autobus: in concomitanza delle celebrazioni pasquali il monitoraggio sarà massimo, come del resto prevede l'allerta terrorismo di «livello 2» decisa dal Viminale per tutta Italia.

Dentro una minaccia
Dopo gli attentati di Bruxelles per Roma è cambiato poco, ha detto ancora Gabrielli, «c'è purtroppo solo la consapevolezza del fatto che i timori dell'essere dentro una minaccia sono reali. Ma bisogna essere molto attenti su cosa significa la concretezza della minaccia: come ha detto il premier e il ministro dell'Interno non ci sono sicuremente segnali specifici», ma «questo sposta non di molto il tema di come abbiamo sempre concepito la minaccia, che è incombente e che siamo un obiettivo di questo nuovo terrorismo di matrice islamista». Quanto ai numeri della presenza delle forze dell'ordine nella Capitale, secondo il prefetto «se i numeri sono riferiti al fatto di mettere un militare a ogni angolo di strada non solo non è realistico, ma nemmeno funzionale a garantire la sicurezza. Questo tipo di terrorismo lo si combatte in prevenzione: quando poi questi signori scendono in campo bisogna limitare i danni. La vera battaglia è fare uno sforzo sulla prevenzione. La presenza delle forze di polizia è importante, è una condizione necessaria ma non sufficiente», ha concluso.

Divieto di sorvolo di Roma
Intanto l'Enac ha ribadito che il divieto di sorvolo di Roma durante le prossime giornate di festività pasquali «rientra nelle procedure adottate dalle autorità di pubblica sicurezza quali misure preventive di sicurezza e di ordine pubblico, pianificate proprio a tutela del regolare svolgimento degli eventi Giubilari, come previsto dal Protocollo Operativo adottato dal Governo. In base a tale Protocollo - ha spiegato l'Enac -, in occasione di specifici eventi, individuati secondo criteri di tutela dell'ordine pubblico in esso definiti, viene interdetto il sorvolo della città di Roma e delle aree limitrofe. Sono esclusi dal divieto di sorvolo solo i voli di Stato, quelli di emergenza e i voli commerciali schedulati delle compagnie aeree».