28 settembre 2020
Aggiornato 00:30
Parla il medico egiziano Hisham Abdel Hamid

Regeni, Egitto: «Torturato più volte in 7 giorni»

Il medico egiziano afferma che Giulio è stato torturato tre volte ad intervalli di 10-14 ore. Anche l'autopsia conferma queste parole: ci sono ferite inferte tutte in una volta e altre in un secondo momento

ROMA - Giulio Regeni è stato interrogato per cinque-sette giorni, e torturato tre volte ad intervalli di 10-14 ore, prima di essere ucciso con un colpo alla testa. A confermarlo è stato il direttore del dipartimento di medicina forense del Cairo, Hisham Abdel Hamid, in un colloquio con il procuratore Ahmad Naji.

Ferito a intervalli di 14 ore
«Abbiamo chiesto ad Hisham Abdel Hamid di comparire davanti all'ufficio del procuratore per essere interrogato, e fargli delle domande precise sull'autopsia», ha detto alla Reuters una fonte della procura, citata anche dal Daily Mail. Hamid, che sarebbe stato accompagnato da due collaboratori che hanno preso parte all'autopsia, ha ammesso che «durante l'interrogatorio le ferite sul corpo» di Regeni sarebbero state inferte «a diversi intervalli, di 10-14 ore». «Questo significa che chi è accusato di averlo ucciso lo stava interrogando per avere informazioni».

I risultati dell'autopsia
«L'autopsia», spiega il quotidiano britannico, riportando quanto detto da un investigatore, «mostra un certo numero di ferite inflitte tutte in una volta, poi ci sono altre ferite inflitte in un secondo momento e un'ultima serie di ferite provocate successivamente». «Ferite e fratture», ha aggiunto la fonte, «provocate in momenti diversi, intervallate, prodotte in un periodo da cinque a sette giorni».

(con fonte Askanews)