16 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Raggi: Io non sono un politico, sono una cittadina

I politici fanno promesse elettorali e poi abbandonano cittadini: non è questa la strada scelta dal M5s romano che, con Virginia Raggi, punta al dialogo con i romani

ROMA - «A noi non interessa il consenso elettorale con finalità di acchiappare voti. I politici vanno in giro, si fanno vedere nelle periferie, nei mercati, nei centri anziani per acchiappare voti. A noi non interessa. Non ci interessa fare loro promesse elettorali per poi abbandonarli, perché siamo stati cittadini e ci è successo. Noi siamo cittadini e vogliamo aprire un dialogo che duri cinque anni». Lo ha detto la candidata sindaco del M5S Virginia Raggi, nel corso della presentazione della sua campagna elettorale alla Stampa Estera di Roma. 

La metro C
«I lavori sono in stadio avanzato, andranno avanti ma dovremo capire come, perché l'opera non continui a rubare soldi pubblici. Probabilmente dovremo arrivare al Colosseo, per le stazioni successive, vedremo», ha detto la candidata Virginia Raggi, a chi le chiedeva il destino del progetto della Metro C di Roma se lei dovesse diventare primo cittadino della capitale. Quello della linea C, ha aggiunto Raggi, «è nato come progetto circa 30 anni fa, solo a Roma ci riusciamo a metterci così tanto. Un altro primato negativo della città che ci accolliamo».

Lo stadio per la Roma e la Lazio
«Siamo favorevoli a uno stadio per la Roma e per la Lazio, ma su 1 milione di metri cubi di cemento di progetto, solo il 14% era stadio, il resto piano direzionale, quindi era una chiara speculazione. I cittadini vogliono lo stadio e noi lo faremo, e senza speculazione», continua la Raggi. 

Marino? Terminale del PD
«Marino l'hanno definito un alieno. In realtà era il terminale di un partito, il Pd, che ha attraversato un arco botanico dalla Quercia, all'Ulivo, alla Margherita. Ha dichiarato di voler cambiare, ma era legato mani e piedi con un partito che con questo sistema ci è sceso a patti, e non lo diciamo noi, lo dicono le intercettazioni», ha detto ancora la candidata sindaco di Roma del M5S, Virginia Raggi, a chi le chiedeva come il movimento riuscirà nella lotta alla corruzione in cui Marino ha fallito. «Sarà dura - ha aggiunto Raggi - ma abbiamo la consapevolezza che le nostre mani libere ci aiuteranno. Anche i sindacati fanno parte di questo sistema. E' un intreccio malato tra politica, sindacati e corruzione». Portando il caso delle proteste a Livorno per Ams, ha aggiunto «I sindacati sono scesi in piazza per difendere tessere e privilegi, mentre noi abbiamo difeso i posti di lavoro, trasformando i contratti da precari in tempi indeterminati».

(con fonte Askanews)