5 giugno 2020
Aggiornato 09:30
Parla il candidato de La Destra

Storace: Se sarò sindaco, su Ue faremo come a Londra

«Questa Europa vada definitivamente al diavolo». Così il candidato de La Destra sceglie di seguire le orme della Gran Bretagna e di uscire dall'Europa: «Non possiamo restare indifferenti nella battaglia contro eurocrati». Una promessa, questa, che Storace fa ai suoi elettori

ROMA - «Se sarò stato eletto sindaco, per il 23 giugno, quando in Gran Bretagna si celebrerà il referendum sulla permanenza di Londra nell'Unione Europea, anche Roma avrà pieno titolo a schierarsi nel rifiuto di politiche asservite a poteri ostili ai popoli». Così il leader de La Destra, Francesco Storace, candidato Sindaco di Roma.

La lotta agli eurocrati
«A Roma e in Italia non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla lotta contro gli eurocrati che parte da Londra e che vede il sindaco Boris Johnson guidare l'onda popolare inglese contraria a chi passa tempo, a Bruxelles, ad escogitare modi sempre più cervellotici per rendere la vita impossibile a noi. Siamo il Paese che più paga un risparmio privato ormai agli sgoccioli, accanto al 'pericolo reale di perdita di controllo democratico' denunciato proprio da Boris Johnson. Il punto vero è proprio chi decide cosa. Ad esempio - prosegue Storace su Il Giornale d'Italia - di fronte alla necessità di rivoluzionare a favore degli italiani il sistema del welfare, case, asili, assistenza, ci sentiamo dire 'l'Europa non consente discriminazioni'. Solo che a questo punto i discriminati sono gli italiani: questa Europa vada definitivamente al diavolo. Se sarò sindaco offriremo anche spazi pubblici per chiamare i romani ad esprimersi sul tema. Si sta giocando la partita della sovranità e dobbiamo rispondere, senza inseguire miti di cartone. L'Europa che abbiamo sognato non è stata edificata, perché conta più il denaro che i valori. Non possiamo. Non vogliamo. Non dobbiamo starci».

Buttafuoco e la vera destra
«Con Pietrangelo Buttafuoco parla la destra viva, quella che fa cultura, muove i sentimenti, accarezza il domani, lancia progetti. Stamane da una bellissima personalità della cultura di nostro riferimento viene un giudizio che mi onora e dovrebbe far riflettere tutti: la mia candidatura a Roma, scrive su Il Foglio, "e' un atto politico", dell'"unico di una classe dirigente che può consentirsi il lusso di presentarsi al cospetto del proprio popolo" e che "ha governato una realtà complicata e non ha generato catastrofi». E per questa tutta la destra, anche quella che si è combattuta, si ritrova in questa battaglia. Tutti in retrovia, senza chiedere nulla. Per "traghettare la destra verso un progetto politico». Ci pensi anche chi è ancora ostile a questo percorso intrapreso a Roma. Anche in politica le guerre possono durare e poi finire», scrive in una nota pubblicata sulla sua pagina facebook Francesco Storace, candidato Sindaco di Roma, commentando l'articolo di Buttafuoco pubblicato oggi su Il Foglio.


(con fonte Askanews)

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