17 ottobre 2019
Aggiornato 17:00

Affittopoli Roma, Morassut: Tra il 2008 e il 2013 c'è stato il buio

Il candidato alle primarie del centrosinistra Roberto Morassaut commenta l'ennesima bufera che sta investendo Roma e spiega che il nuovo sindaco dovrà occuparsene

ROMA - «Ben venga l'inchiesta avviata dal Commissario Tronca, un'inchiesta che servirà a chiarire come stanno davvero le cose per quanto riguarda il passato e a comprendere come procedere in futuro». Così Roberto Morassut, candidato alle primarie del centrosinistra per il Sindaco di Roma, in una nota.

Ultimo censimento nel 2008
«Quel che è certo - spiega Morassut - è che prima del 2008 fu concluso un censimento che però poi non è più stato aggiornato ne manutenuto. Fino al 2008 sono state infatti completate le vendite per 700 alloggi su un totale di 1400 non E.R.P. di proprietà comunale. L'introito per il comune fu di circa 200 milioni di Euro. Ancora. Tra il 2001 e il 2008 sono state compiute clamorose operazioni di sgombero di situazioni di illegalità al limite della criminalità, incancrenite da anni: prima fra tutte quella di Lungotevere Tor di Nona occupata da decenni da gruppi abusivi e violenti».

Un buio durato cinque anni
Dopo di allora, continua Morassut «il buio. Un buio durato 5 anni fino al recente passato quando la Giunta Marino con il vicesindaco Causi riprese ad occuparsi del problema. Questa è la storia che nessuna strumentalizzazione politica può stravolgere. È del tutto evidente - continua - che in un'epoca di contenimento dei costi, di scarsezza delle risorse e di grande domanda di trasparenza pubblica, il patrimonio del Comune è una risorsa preziosa sulla quale agire con una politica organica fatta di tre cose: costante aggiornamento del censimento alcune mirate dismissioni a fini di bilancio e di potenziamento dei servizi valorizzazione - anche a fini sociali - di quanto si ritenesse di mantenere nella disponibilità della Conservatoria. Un patrimonio che può essere una leva importante per favorire nuova occupazione nei settori della cultura, dei servizi sociali, della produzione agricola e di tanti altri campi innovativi con procedure trasparenti e limpide. Chiunque avrà la responsabilità di svolgere il ruolo di sindaco - conclude Morassut - dovrà partire, tra le altre cose, anche da qui».

(con fonte Askanews)