17 febbraio 2020
Aggiornato 15:30
gli appuntamenti in programma

Giubileo, le spoglie di Padre Pio arrivano domani nella Capitale

Oggi a San Giovanni Rotondo è iniziata la preparazione della traslazione per le reliquie del Santo di Petralcina

ROMA - Saranno a Roma dal tre all'11 febbraio le reliquie di san Pio di Pietralcina, insieme alle reliquie di un altro santo dell'ordine minore dei cappuccini, Leopoldo Mandic, in occasione del Giubileo della misericordia. Il programma pubblicato dagli uffici dell'anno santo sottolinea che le spoglie mortali dei sue santi, «due grandi Santi riconosciuti da tutti come grandi esempi di Misericordia vissuta", saranno a Roma in coincidenza con il mercoledì delle ceneri, 10 febbraio, quando il Papa investirà ufficialmente i missionari della Misericordia del loro mandato.

Oggi la presentazione del Dvd sulla vita del Santo
Oggi, intanto, alla Filmoteca vaticana viene presentato il nuovo dvd "Padre Pio. Costruttore di misericordia", prodotto dal Centro Televisivo Vaticano, in collaborazione con Officina della comunicazione e la Provincia di San'Angelo e Padre Pio dei Frati Minori Cappuccini. Interverrano alla presentazione del dvd Claudia Di Giovanni, delegata della Filmoteca Vaticana, mons. Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la comunicazione, Stefano D'Agostini, direttore del Centro Televisivo Vaticano, Nicola Salvi ed Elisabetta Sola, amministratori di Officina della Comunicazione, fr. Marciano Morra, del convento dei Cappuccini di San Giovanni Rotondo. Oggi cominceranno le operazioni preliminari per la traslazione delle spoglie del santo dalla chiesa di San Giovanni Rotondo a Roma, che i partecipanti alla conferenza stampa potranno seguire in diretta grazie a un collegamento con Padre Pio Tv.

La Liturgia di accoglienza delle reliquie di Padre Pio
Dal 3 febbraio, poi, nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura alle 15 avrà luogo la Liturgia di accoglienza delle reliquie di san Pio e di san Leopoldo, presieduta da Gianfranco Palmisani, Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Romana, mentre alle 18 il card. Agostino Vallini, Vicario Generale di Roma, presiederà una eucarestia e alle 20.30 Ministro Generale dei Frati Minori Cappuccini Mauro Joehri presiede una veglia di preghiera. Il 4 febbraio sempre nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura vi saranno messe alle 7.30, alle 11.30, alle 18 e, alle 20.30, la liturgia penitenziale interobbedienziale, presieduta da mons. Rino Fisichella, Presidente Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e coordinatore del Giubileo. Alle 22 nella chiesa Giubilare San Salvatore in Lauro celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso Fisichella. Seguirà una veglia notturna. Il 5 febbraio messa alle 14 presieduta sempra a San Salvatore in Lauro da mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia, Vieste, San Giovanni Rotondo e dalle 16 processione con le reliquie dei due Santi verso la Basilica di San Pietro, che saranno accolte dal card. Angelo Comastri Arciprete della Basilica di San Pietro.

La messa del Papa e l'invio dei Missionari della Misericordia
Sabato 6 febbraio a piazza San Pietro alle 10 udienza del Papa, alle 14 esposizione delle reliquie per la venerazione dei fedeli nella Basilica di San Pietro. Le reliquie rimarranno esposte domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 febbraio. Il 10 febbraio alle 17, mercoledì delle ceneri, il Papa presiederà - straordinariamente a San Pietro e non sull'Aventino, proprio a causa della presenza delle reliquie - la messa tradizionale di inizio Quaresima e invierà in questa occasione gli 800 Missionari della Misericordia nominati "esclusivamente dal Papa" e ai quali "personalmente verrà data facoltà di perdonare i peccati riservati». L'11 febbraio, infine, alle 7.30 Fisichella presiederà messa a San Pietro prima della «partenza delle reliquie dei due santi verso le sedi di provenienza».Il «povero frate cappuccino», ha detto mons. Fisichella di padre Pio, «spese tutta la sua vita a san Giovanni Rotondo senza mai lasciare quella cittadina. Certo, in vita, alcuni a Roma lo fecero soffrire, ma la sua santità ebbe la meglio». (Fonte Askanews)