18 gennaio 2020
Aggiornato 11:00
cosa c'è da sapere

Lotta al tabagismo, da oggi scattano le nuove norme

Previste multe anche per chi getta i mozziconi per terra: sanzioni fino a 300 euro

ROMA - Divieto di fumo in auto in presenza di minori e donne incinta, immagini e frasi choc su pacchetti di sigarette e confezioni di tabacco, bando agli aromi, aboliti pacchetti di sigarette da dieci: sono alcune delle novità introdotte dal decreto del ministero della Salute, che recepisce la direttiva Ue del 2014 sui prodotti del tabacco, e che entrerà in vigore da domani. Le norme commerciali che riguardano le confezioni di sigarette e i tabaccai hanno la dead line a maggio, per consentire ai produttori di ottemperare, mentre gli altri divieti scatteranno da domani.

Maxi multa per chi getta le sigarette a terra
E domani arriva anche la maxi multa per chi getta mozziconi per terra: con l'entrata in vigore del collegato ambientale alla legge di stabilità, il cosìddetto ddl green economy, scattano anche le nuove norme che vietano «l'abbandono sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi» di mozziconi di sigarette e rifiuti di piccolissime dimensioni, come gomme da masticare, scontrini, fazzoletti di carta et similia. I comuni provvederanno a installare appositi raccoglitori nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione, ma in caso di violazione è prevista la sanzione amministrativa da 30 a 150 euro, che è aumentata fino al doppio in caso di abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo.

Un passo importante nella lotta al tabagismo
Il ministero della Salute saluta l'entrata in vigore del decreto anti-fumo, fortemente voluto dal ministro Lorenzin, come «un evento importante per la lotta al tabagismo, che rappresenta un ulteriore passo nella direzione di una sempre più efficace protezione dei cittadini dai gravissimi danni alla salute causati dal consumo di prodotti del tabacco e dall'esposizione al fumo passivo». Dopo la legge Sirchia del 2003 è il principale intervento normativo in materia di tabacco degli ultimi anni, e il suo «obiettivo principale è assicurare un elevato livello di protezione della salute dissuadendo i consumatori (in particolare i giovani) dall'acquisto e dal consumo di prodotti contenenti tabacco e nicotina».

Le principali novità da ricordare
Ecco le principali novità da tenere a mente:

- Introduzione sulle confezioni di sigarette, tabacco da arrotolare e tabacco per pipa ad acqua delle "avvertenze combinate" relative alla salute: testo, fotografia a colori e numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Le avvertenze occuperanno il 65% del fronte e del retro delle confezioni e dell'eventuale imballaggio esterno.

- Divieto di additivi che rendono più "attrattivo" e "più nocivo" il prodotto del tabacco (es: caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, nonché additivi che facilitino l'inalazione o l'assorbimento di nicotina e che abbiano proprietà cancerogene, mutageniche o tossiche).

- Abolizione dei pacchetti da 10 sigarette e delle confezioni di tabacco da arrotolare contenenti meno di 30 grammi di tabacco.

- Divieto di utilizzare nell'etichettatura elementi promozionali e fuorvianti, come riferimenti a benefici per la salute o per lo stile di vita, ad un gusto o un odore et similia.

- Divieto di apporre sulle etichette informazioni relative al contenuto di catrame, nicotina o monossido di carbonio, ritenute ingannevoli per il consumatore che, nel confronto tra più prodotti, tende a preferire quello con minori quantità di tali sostanze, ritenendolo meno nocivo.

- Divieto di "aromi caratterizzanti" nelle sigarette e nel tabacco da arrotolare. Per "aromi caratterizzanti" si intendono: odori o gusti chiaramente distinguibili, dovuti a un additivo o a una combinazione di additivi, come: frutta, spezie, erbe etc.

- Divieto di vendita a distanza transfrontaliera (on line) ai consumatori di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e contenitori di liquido di ricarica con presenza di nicotina.

Le altre norme da memorizzare
Il decreto inoltre introduce alcune disposizioni non espressamente previste dalla Direttiva, ma «fortemente sostenute dal ministero della Salute, in quanto coerenti con l'obiettivo di assicurare la maggior protezione possibile per i minori, anche favorendo la denormalizzazione del fumo per ridurre l'accettabilità sociale di tale comportamento». Quindi scattano anche altri nuovi divieti di cui i fumatori dovranno tenere conto: - divieto di vendita ai minori dei prodotti del tabacco di nuova generazione; - divieto di fumo in autoveicoli in presenza di minori e donne in gravidanza; - divieto di fumo nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, nonché nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia.

Ciò che riguarda i rivenditori
Mentre altre norme riguardano i rivenditori: inasprimento delle sanzioni per la vendita e somministrazione di prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e prodotti di nuova generazione ai minori; verifica dei distributori automatici, possibilmente al momento dell'istallazione e comunque periodicamente, al fine di controllare il corretto funzionamento dei sistemi automatici di rilevamento dell'età dell'acquirente. Previste anche misure relative alle sigarette elettroniche con nicotina: divieto di vendita ai minori di 18 anni di sigarette elettroniche e di liquido di ricarica con presenza di nicotina, già precedentemente disposto da un'ordinanza del Ministro della salute; introduzione di requisiti di sicurezza per le sigarette elettroniche e i contenitori di liquido di ricarica contenenti nicotina, a prova di bambino e di manomissione, corredati da un "foglietto illustrativo", contenente istruzioni d'uso, controindicazioni, informazioni su eventuali effetti nocivi et similia.

Lorenzin annuncia altri provvedimenti
Ma la stretta nella lotta al tabagismo del ministero retto da Lorenzin non si ferma, e nel festeggiare l'entrata in vigore il dicastero annuncia anche altre azioni: «Il prossimo futuro vedrà impegnato il ministero della Salute su più fronti». In primo luogo il ministero «attiverà il monitoraggio dell'applicazione e la valutazione dell'impatto del nuovo decreto sulla popolazione, attraverso un progetto coordinato dall'Istituto superiore di sanità». Seguirà poi «l'attuazione del Piano nazionale della prevenzione 2014-2018 che tutte le Regioni sono pronte a sviluppare sul territorio» e il Piano prevede tra gli obiettivi nazionali da conseguire la riduzione della prevalenza dei fumatori di almeno (il 10% entro il 2018), e «il miglioramento-consolidamento della tutela dei non fumatori dal fumo passivo con l'incremento almeno del 5% dei valori del rispetto della legge nei luoghi di lavoro».

L'obiettivo è quello di ridurre i fumatori entro il 2025
Così l'Italia contribuirà al raggiungimento dell'obiettivo della riduzione di un ulteriore 30% della prevalenza dei fumatori entro il 2025, previsto dal Piano d'azione globale per la prevenzione della malattie croniche dell'Oms. E a sostegno del Piano di prevenzione, il ministero "sarà impegnato a favorire un'azione più incisiva e coordinata da parte di tutti gli operatori sanitari, a partire dai medici di medicina generale e dai pediatri, per prevenire e controllare il tabagismo». Ma la lotta al tabagismo secondo il ministero dovrebbe coinvolgere anche altre amministrazioni e in particolare, «dovrebbe essere effettuata una riflessione sulla modifica delle politiche fiscali e dei prezzi dei tabacchi affinché gli interventi in questo ambito siano prioritariamente finalizzati alla riduzione dei consumi e non solo a garantire il gettito, sulla individuazione di alternative alla coltivazione del tabacco, sulla eliminazione di qualsiasi forma di pubblicizzazione dei prodotti del tabacco». (Fonte Askanews)