19 settembre 2019
Aggiornato 02:00
Dopo la «censura» ai Musei Vaticani

Rohani a Roma, media internazionali: Vergogna

Molti alludono ai 17 miliardi di contratti tra Italia e Iran. Intanto molto duri i commenti dei media internazionali

ROMA - Vergogna, una cosa ridicola, imbarazzante. Oppure un calcolo un po' gretto, e opportunista. Per la stampa internazionale la decisione italiana di risparmiare al presidente iraniano Rohani e alla sua delegazione la vista delle nude, marmoree, statue dei Musei Capitolini ha, almeno sino a un certo punto, dell'incomprensibile. I commenti vanno dalla registrazione, secca quanto stupita della cosa, alla denuncia e all'invettiva.

La vergogna di Roma
Tra i titoli più espliciti quello della tedesca Bild che parla senza mezzi termini di «vergogna di Roma» mentre il Courier  International la mette sull'ironico: «Quando Rohani va al museo le statue nude sono messe in scatola». Per lo spagnolo El Pais «Roma copre le sue statue nude per non turbare la delegazione iraniana», mentre Time non ha dubbi: la scelta italiana «porta il ridicolo su Roma» e, evocando Houllebecq il settimanale aggiunge: «Il governo del premier Renzi accusato di sottomissione culturale».

Roma copre i suoi gioielli
Secondo il Telegraph, la decisione - inspiegabile - scatena la «rabbia in Italia» mentre l'Independent, oltre a denunciare la decisione menziona anche la scelta di «non servire alcolici durante le colazioni ufficiali», pur concendendo che si tratta di un'opzione diplomatica «più ordinaria». Di «rabbia» parla anche il New York Times che ironizza sui «pudori» iraniani e collega la decisione agli ingenti contratti firmati o in vista di esser firmati tra Italia e Iran. «Nascondiamo queste statue» titola a sua volta Le Monde che come il quotidiano americano cita i «contratti per oltre 17 miliardi di euro» in ballo tra Roma e Teheran. Per chiudere, il britannico Times: «Roma copre i suoi gioielli per la visita iraniana».

(con fonte Askanews)