18 novembre 2019
Aggiornato 03:00
Parla il candidato a sindaco di Sinistra italiana

Comunali, Fassina: Serve affrontare il debito di Roma a livello nazionale

Si rischia di fare progetti astratti senza portare il problema del debito di Roma a questione nazionale. Il candidato a sindaco Stefano Fassina si dice convinto che serva un diverso assetto alla città per riprendersi

ROMA - «Se non capiamo come affrontare la questione del debito di Roma capitale e non la facciamo diventare una questione nazionale, rischiamo di fare progetti astratti». Lo ha detto il candidato sindaco di Roma Stefano Fassina, intervenendo all'iniziativa di Unindustria, cui partecipa anche Alfio Marchini.

A Roma serve un nuovo assetto
«Roma vive una fase straordinaria e ha bisogno di un processo costituente in cui forze sociali e produttive convergano per riorganizzarla. L'impianto di governance proposto da Unindustria è corretto - ha spiegato Fassina - E' impossibile pensare di affrontare i problemi di Roma senza un assetto vincente».

Elezione diretta della Città Metropolitana
«Insieme ad altri ho presentato proposta di legge per l'elezione diretta della Città metropolitana e la trasformazione dei municipi in comune. Questo ci aiuterebbe ad affrontare la priorità delle priorità: il riassetto dei trasporti, la coesione territoriale e la sussidiarietà», continua Fassina.

Il problema dei taxi
E sempre al governo Fassina si rivolge per un altro problema della capitale, quello dei taxi. «Il governo ascolti i tassisti. Riceva i loro rappresentanti. Deregolazione trasporto vuol dire svalutazione del lavoro e del servizio». Così è intervenuto su twitter il candidato sindaco di Roma, a commento della giornata di protesta dei tassisti a Roma come nel resto d'Italia e anche in Francia.

(con fonte Askanews)