21 agosto 2019
Aggiornato 19:30
4 febbraio a Colonia per manifestazione

Salvini: «Contro la violenza islamica, chiudere le frontiere»

Il leader della Lega Matteo Salvini ha dichiarato di essere preoccupato per la 'violenza islamica', che si è espressa, di volta in volta, con i fatti di Colonia, i morti in Libia e le atrocità dell'Isis, e ha invocato la necessità di chiudere le frontiere

ROMA - Più del test nucleare della Corea del Nord «mi preoccupa la violenza islamica»: lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, conversando con i cronisti a Montecitorio. Salvini ha rievocato «i morti in Libia di oggi e il Capodanno di Colonia, l'Isis che sta controllando alcuni porti da cui partono finti profughi».

I governi difendano i cittadini
A suo giudizio, se l'Europa «non può controllare e difendere i suoi cittadini, lo devono fare i singoli Stati. Se abbiamo un governo di gente normale - ha aggiunto a proposito della decisione di Svezia e Danimarca di limitare gli accessi alle frontiere - lo farà anche l'Italia, altrimenti lasciamo che sbarchino e che partano dai porti controllati dall'Isis».

La manifestazione
Proprio a proposito del Capodanno a Colonia, il partito di Salvini è sul piede di guerra. «Quanto accaduto a Colonia la notte di Capodanno è orribile, vergognoso: decine di donne hanno subito abusi e violenze da un migliaio di uomini nordafricani immigrati che, senza alcuna remora, hanno agito indisturbati per le vie centrali della città. Un fatto criminale condotto da chi, arrivato nel nostro continente, non accetta le nostre leggi e crede che la libertà della donna sia un peccato da estirpare». Lo affermano in una nota congiunta Barbara Saltamartini, vicepresidente dei deputati Lega-Noi con Salvini, la vicepresidente dei senatori Erika Stefani, la senatrice Silvana Comaroli e l'europarlamentare Mara Bizzotto, annunciando la partecipazione all'evento del prossimo 4 febbraio di una delegazione della Lega e di Noi con Salvini.

Difendere i propri valori
«Noi invece - aggiungono - siamo convinte che oggi ancor più di prima occorra battersi per difendere il nostro modo di vivere, per cancellare l'ideologia di chi ritiene che il multiculturalismo possa diventare una forma facile e innocua di convivenza, di chi pensa che l'uguaglianza si possa realizzare cancellando le differenze, le proprie radici culturali, i propri valori. E le politiche demenziali delle porte aperte ad una immigrazione incontrollata non hanno fatto altro che aumentare il pericolo di una deriva culturale che vede nelle donne un soggetto da sottomettere e umiliare».

Via chi non rispetta le leggi
«Di fronte a tutto questo - si legge ancora nella nota - nel silenzio di quelle femministe che facilmente si indignano per un programma dove giovani starlette saltellano in costume ma non per i fatti ignobili e disumani di Colonia, raccogliamo l'appello che Maria Latella ha lanciato dalle pagine de 'Il Messaggero' e saremo anche noi il 4 febbraio a Colonia con una delegazione della Lega Nord e di Noi con Salvini. Lo faremo - concludono - non solo per testimoniare la nostra solidarietà e vicinanza alle donne vittime di tali animali ma soprattutto per ribadire chi chi arriva in Italia, in Europa non c'è posto se non rispetta le nostre leggi, la nostra cultura, i nostri valori, la nostra libertà e soprattutto la dignità delle donne».

(Con fonte Askanews)