27 luglio 2021
Aggiornato 08:30
cosa farà la presidente?

Caso Cucchi, Lucia Uva a Boldrini: «Sdegno per le parole di Salvini. Chiediamo giustizia»

Lucia Uva, la sorella di quel Giuseppe tristemente noto alle cronache per essere morto poco dopo il suo arresto, ha scritto una lettera alla presidente della Camera

ROMA - Lucia Uva, la sorella di Giuseppe, morto nel 2008 poco dopo il suo arresto, ha scritto una lettera alla presidente della Camera Laura Boldrini, nella quale ribadisce la sua solidarietà a Ilaria Cucchi, che ha pubblicato la foto di un carabiniere coinvolto nell'inchiesta sulla morte del fratello, avvenuta nel reparto detenuti del Pertini e il suo «sdegno e umiliazione» per gli attacchi di Matteo Salvini e altri politici. Una lettera dove Lucia Uva chiede al presidente della Camera affinché «si alzi la voce autorevole delle istituzioni».

La lettera di Lucia Uva
La lettera è stata pubblicata sul suo profilo Facebook da Luigi Manconi, senatore e presidente dell'associazione "A Buon Diritto». «Mi rivolgo a Lei in quanto circa due anni fa lei ci volle ricevere», scrive Lucia Uva nella lettera alla Boldrini, ricordando che «accompagnate dal professor Luigi Manconi io, Ilaria Cucchi, Patrizia Aldrovandi, Claudia Budroni, Grazia Serra, Domenica Ferrulli e altri famigliari di vittime dello Stato abbiamo avuto l'occasione di parlare con lei». E le raccontammo la nostra pena, il nostro bisogno di verità e giustizia. Oggi - continua la lettera - mi rivolgo ancora a lei e a tutte le deputate e senatrici chiedendo di spogliarvi dei vostri abiti parlamentari per riconoscervi come madri, sorelle e figlie per capire il nostro strazio e la sete di giustizia che ci accomuna».

Il post di Salvini
«La mia solidarietà verso Ilaria Cucchi è la stessa che ho dato a Patrizia Moretti e che darò in futuro a tutte le mie sorelle», ribadisce Lucia Uva, sottolineando: «Provo sdegno e umiliazione nel sentire le dichiarazioni del segretario della Lega Matteo Salvini ed altri politici che non conosco nulla dei processi che ci riguardano, tuttavia si sono permessi di offendere noi e i nostri cari». Nella missiva cita «le testuali parole di Matteo Salvini sul post pubblicato in Facebook rivolto a Ilaria Cucchi: 'Il post su Facebook? Mi fa schifo, si vergogni. Il carabiniere fa bene a querelarla'».

Cosa farà la Boldrini?
E ricorda al presidente della Camera che «da anni noi vittime subiamo violenza psicologica da parte di militari e poliziotti coinvolti nei processi relativi alla morte dei nostri cari, senza che si alzi una voce autorevole delle istituzioni dello stato a nostra difesa». Quindi, «chiedo a lei presidente, da donna a donna, quanto dovremo subire ancora per avere verità è giustizia?». «Noi - assicura Lucia Uva - continueremo a batterci, finché ci sarà consentito, nelle sedi appropriate, i tribunali, affinché sulle sofferenze patite dai nostri cari e sulla loro morte non cada l'oblio, ma - conclude - una sua parola ci sarebbe di grande conforto». (Fonte Askanews)