26 maggio 2020
Aggiornato 14:30
Decreto salva-banche

«Governo in malafede, elemosina inaccettabile»

Lo ha affermato in una dichiarazione il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale alla Camera Fabio Rampelli: «Renzi deve scegliere da che parte stare, ritiri dl da stabilità». Polverini: «Sinistra in piazza se Berlusconi al governo»

ROMA - «Il governo è in malafede. Pretende di salvare la faccia mettendo un misero fondo di solidarietà pari a 100milioni di euro: spiccioli per dare i titoli ai giornali. L'ammontare delle perdite delle famiglie però è sei volte tanto e l'ammissione di colpevolezza del sistema del credito governato da Bankitalia è dimostrato dall'annunciato divieto delle banche di vendere ai risparmiatori le obbligazioni subordinate, cioè i titoli ad alto rischio mascherati. Un'elemosina inaccettabile». Lo ha affermato in una dichiarazione il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale alla Camera Fabio Rampelli.

Rampelli: La materia è seria e delicata
«La responsabilità di Renzi in tutta questa vicenda - ha aggiunto - è solare: oltre agli intrecci familistici alla ribalta delle cronache si somma lo scarso potere negoziale nei confronti dei poteri forti e l'assoluta mancanza di controllo da parte di Bankitalia e Consob o, peggio, il loro coinvolgimento nel traffico vergognoso di obbligazioni tarocche. La materia è seria e delicata, per questo rinnoviamo l'invito al governo di ritirare il decreto legge dalla stabilità per passare a un provvedimento di ristoro integrale delle perdite subite, il varo di un meccanismo di alle famiglie, totalmente a carico del fondo interbancario di difesa dei depositi. Renzi deve dirci una volta per tutte de sta dalla parte dei cittadini o da quella dei suoi sponsor e finanziatori».

Polverini: Sinistra in piazza se Berlusconi al governo
«Sulla situazione delle banche se al posto di Renzi ci fosse stato Berlusconi sicuramente avremmo avuto in piazza il popolo viola e tutti gli intellettuali di sinistra. Ma il vento e'cambiato e ci troviamo di fronte ad una parte del Paese che rimane immobile rispetto ad una questione tuttora opaca. Purtroppo c'è anche un problema di informazione enorme e di cambiamento del mondo bancario». Lo ha affermato Renata Polverini, vicepresidente Fi della commissione Lavoro parlando delle banche salvate dal Governo Renzi a Radio Cusano.

Il fondo salva obbligazionisti è assolutamente sottostimato
«Nel contratto dei bancari una parte rilevante delle remunerazioni - ha sottolineato - é legata alle performance dei singoli operatori, a cominciare dal manager, e questo ovviamente spinge, come del resto riferito dagli operatori coinvolti nel caso Banca Etruria, a vendere più prodotti possibili, compresi quelli 'spazzatura'. C'è quindi una sorta di incentivo ad ingannare. Le famiglie che sono in questo momento in difficoltà sono molte e per Forza Italia i 100 milioni del fondo salva obbligazionisti sono assolutamente sottostimati e soprattutto é assurdo ci debba essere un collegio arbitrale che decide chi ha diritto o meno al risarcimento e in caso positivo si andrebbero a ritrovare al massimo il 30% di quello che hanno perso».
«E'un'operazione - ha concluso Polverini - a dir poco scandalosa che andava evitata. Ancora una volta, le banche non ci metteranno nulla perché al di là del fondo interbancario, che comunque é alimentato dai correntisti attraverso le commissioni, saranno i risparmiatori a doverne pagare le conseguenze».

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