6 giugno 2020
Aggiornato 17:30
Il film in sala il 23 dicembre

Richard Gere a Roma per presentare «Franny»

Nel film Richard Gere è Franny, un affascinante milionario che nasconde un segreto che non ha mai rivelato. Non lavora e ha trovato nella beneficenza la sua unica ragione di vita: ecco cosa pensa l'attore del film

ROMA - Arriverà in sala il 23 dicembre distribuito dalla Lucky Red «Franny» di Andrew Renzi con Richard Gere, Theo James, Dakota Fanning. Il regista è oggi a Roma per incontrare la stampa.

L'affascinante milionario
Nel film Richard Gere è Franny, un affascinante milionario che nasconde un segreto che non ha mai rivelato. Non lavora e ha trovato nella beneficenza la sua unica ragione di vita. Quando dopo tanti anni ritrova Olivia (Dakota Fanning), la figlia dei suoi più cari amici, sposata e in procinto di diventare madre, Franny non riesce a fare a meno di «aiutarla». Offre così a Olivia e a suo marito incredibili opportunità, cercando al tempo stesso, però, di gestire la loro vita in modo sempre più invadente, fino a quando quel segreto nascosto riemergerà dal passato con conseguenze inimmaginabili. Nato dai produttori de «La Frode», «Franny» è il ritratto di un uomo dalla forte personalità in crisi che segna l'esordio alla regia del talentuoso sceneggiatore e regista Andrew Renzi.

Chi è Franny per Gere
A Gere è piaciuto esplorare i misteri che Franny reca con sé. Nelle note stampa la star svela: «Non sappiamo molto di lui, non sappiamo da dove vengano tutti i suoi soldi, e non conosciamo neanche il suo orientamento sessuale. Non ha un lavoro per il quale avrei potuto fare delle ricerche, o delle particolari abilità sulle quali avrei potuto esercitarmi. Non ho dovuto imparare a tirare di scherma o a cavalcare. Ho deciso io quale fosse il suo background, ma resta comunque una persona difficile da definire. Si è trattato soprattutto di lavorare sulla vita emotiva di qualcuno che si porta dentro un grosso senso di colpa e un odio per se stesso, ma anche tanta gioia. Quando è in piena forma, Franny è decisamente contagioso».

Un personaggio originale
Il tema insolito e la possibilità di interpretare un personaggio diverso hanno catturato l'attenzione e colpito l'immaginazione di Gere. «Franny è del tutto originale» afferma l'attore. «Non avevo mai letto niente su un tipo del genere. Andrew è stato molto coraggioso ad avventurarsi in cose che non fossero dei cliché. Non aveva mai girato un lungometraggio prima, ma i suoi corti mi erano piaciuti ed ero convinto che fosse un regista promettente. Era un personaggio molto affascinante, uno di quelli per cui vale la pena rischiare. Per ogni film cerco di lavorare con il regista per cercare di scoprire cosa non è stato sviscerato abbastanza della storia», dice Gere. «Spesso chi scrive suggerisce appena alcuni elementi, ma se poi vengono approfonditi la storia si fa più intensa, più interessante». Nella vita quotidiana, Gere è un pianista esperto e compone musica. È anche attivamente coinvolto nello sviluppo di progetti cinematografici ed è stato il produttore esecutivo di numerosi film. Gere è un dichiarato difensore dei diritti umani e ha fatto molto per attirare l'attenzione sulla tragedia del Tibet occupato dai cinesi. Studente e amico di Sua Santità il Dalai Lama, Gere ha viaggiato per oltre vent'anni in giro per l'India, il Nepal, lo Zanskar e il Tibet, la Mongolia e la Cina, posti che ha catturato nei suoi scatti fotografici.

Gere Foundation
Gere è il fondatore della Gere Foundation, che sostiene numerosi progetti riguardanti l'educazione sanitaria e i diritti umani e si dedica in particolare a promuovere la presa di coscienza della situazione in Tibet e del pericolo che rischia la cultura di questo paese. La fondazione collabora direttamente con Sua Santità il Dalai Lama e con la comunità tibetana in esilio e aiuta a preservare la cultura del popolo tibetano. Nel 1987 Gere ha co-fondato la Tibet House a New York. Dopo aver lasciato la Tibet House a New York nel 1991, è diventato un membro attivo del Consiglio di Amministrazione per la "Campagna internazionale per il Tibet" con sede a Washington D.C., e nel 1996 ne è diventato presidente. Gere ha testimoniato a nome del Tibet davanti alla Commissione delle relazioni estere del Senato statunitense, al Congressional Human Rights Caucus, al Parlamento Europeo, e alla House International Operations and Human Rights Subcommittee.


(con fonte Askanews)

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