22 febbraio 2020
Aggiornato 21:30
L'apertura è prevista per giovedì 17

Al Bambino Gesù i piccoli pazienti realizzano la Porta della Speranza

La porta dei bambini riproduce la Porta Santa della basilica di San Pietro, aperta dal Santo Padre il giorno dell'Immacolata, richiamandone il significato simbolico. L'obiettivo è quello di regalare ai piccoli degenti e alle loro famiglie la sensazione di essere parte di una comunità di amore e misericordia

ROMA - All'indomani dell'apertura ufficiale del Giubileo Straordinario della Misericordia, proclamato da Papa Francesco, si è aperta simbolicamente all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù la «Porta della Speranza», realizzata dai piccoli pazienti del Gianicolo sotto la guida dei maestri della Scuola in Ospedale, gestita dall'Istituto Comprensivo Virgilio, e delle assistenti degli spazi ludici. La porta dei bambini riproduce la Porta Santa della basilica di San Pietro, aperta dal Santo Padre il giorno dell'Immacolata, richiamandone il significato simbolico. L'obiettivo è quello di regalare ai piccoli degenti e alle loro famiglie la sensazione di essere parte di una comunità di amore e misericordia, meta verso cui conduce il cammino del Giubileo Straordinario. Nel rispetto di tutte le religioni e di tutte le diversità.

Un viaggio dell'anima
Nei giorni scorsi gli spazi ludici dell'ospedale si sono trasformati in laboratori creativi che hanno accolto i bambini ricoverati in oncoematologia e negli altri reparti della sede del Gianicolo. Tante piccole mani hanno sbalzato il rame, tra l'odore di colla e di polistirolo. Hanno lavorato insieme, usando il tatto, la fantasia e il loro estro artistico per realizzare nel metallo più antico scene religiose scelte da loro, riprese dall'antico e dal nuovo testamento: «Riunirsi per realizzare un'opera così importante, di alto valore spirituale, - spiegano all'ospedale pediatrico - è stata per questi bambini l'occasione di partecipare di millenni di storia, in percorsi che sono soprattutto viaggi dell'anima».

Un progetto lungo un anno
«C'è un legame profondo - sono le parole di don Luigi, cappellano dell'Ospedale Bambino Gesù - tra la conversione e ciò che noi soffriamo nelle situazioni particolari. La sofferenza non è solo dolore fisico, ma soprattutto sofferenza interiore per la mancanza di senso. Quanto più lo spirito di Dio pervade la nostra vita - continua don Luigi - tanto meno soffriamo. Perché ci sentiamo meno soli». Il progetto la Porta della Speranza del Bambino Gesù durerà tutto l'anno giubilare e prevede l'illustrazione di un itinerario storico-artistico sui pellegrinaggi del passato, con cadenza bimestrale, focalizzato in particolare sulle tappe delle zone limitrofe all'ospedale Bambino Gesù: Trastevere, Via della Lungaretta, via della Lungara, il carcere Regina Coeli e il Gianicolo, per poi concludersi nella Basilica di San Pietro, centro della cristianità.

Giovedì 17 l'apertura della porta
Nel frattempo, giovedì 17 dicembre la sede di Palidoro dell'Ospedale Bambino Gesù diventerà a tutti gli effetti luogo giubilare per diocesi di Porto-S. Rufina. Si svolgerà infatti in quell'occasione la cerimonia di apertura della Porta della Misericordia della cappella dell'Ospedale, nel Padiglione Paolo VI, designata dal vescovo Gino Reale come una delle 4 Porte Sante della diocesi, che si estende da Fiumicino a Santa Marinella, fino a Castelnuovo di Porto.

(con fonte Askanews)