12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
dov'è la misericordia?

Giubileo, inizia con 5 bambini morti nel Mediterraneo

Tra le undici vittime dell'ennesimo naufragio nel mar Egeo ci sono anche cinque bambini afghani, tra i quali un neonato di sei mesi. La denuncia del centro Astalli

ROMA - Inizia il Giubileo con altri 5 bambini morti in mare. Così il centro Astalli, branca italiana del Jesuit Refugee Service, commenta l'inizio dell'Anno Santo cominciato ieri.

Undici le vittime del naufragio, tra loro un bimbo di sei mesi
Tra le undici vittime dell'ennesimo naufragio nel mar Egeo anche cinque bambini afghani, tra cui un neonato di sei mesi. Il barcone carico di migranti su cui si trovavano si è ribaltato al largo delle coste della Turchia. Padre Camillo Ripamonti, presidente centro Astalli, nell'esprimere profondo dolore sottolinea in una nota che: «Si tratta di una tragedia annunciata. Una nuova 'strage degli innocenti' che si consuma ormai da mesi davanti ad un'Unione Europea indifferente e sorda al grido di un'umanità che cerca giustizia».

Prosegue l'ecatombe del Mediterraneo
Per l'ennesima volta il Centro Astalli torna a chiedere che vengano adottati immediatamente canali umanitari sicuri. Si stabiliscano vie legali che interrompano quella che ormai si configura come una vera e propria «ecatombe del Mediterraneo».L'Unione Europea sempre più chiusa in se stessa, sempre più ripiegata sui propri confini, sulle proprie paure ha rinunciato deliberatamente alla sua vocazione di essere baluardo di civiltà e democrazia. Controlli, divieti , muri, hot spot, respingimenti alle frontiere etc., non possono essere la soluzione al complesso fenomeno delle migrazioni.

Non c'é Misericordia finché restiamo ciechi davanti al dolore altrui
«Assurdo pensare di poter fermare chi si mette in cammino in cerca di salvezza, bisogna agire e programmare per accogliere e integrare in maniera costruttiva ed efficace. Ostinarsi a discriminare e classificare con una pervicace mancanza di visione rischia di diventare la nostra condanna» continua Ripamonti che conclude: «La strage di ieri è avvenuta poco prima dell'apertura del Giubileo della Misericordia. Si tratta di un tragico ossimoro. Le istituzioni, la società civile aprano gli occhi: non c'è Giubileo finché c'è ingiustizia e prevaricazione. Non c'è Misericordia finché restiamo indifferenti davanti al dolore di chi non ha alternative alla fuga». (Fonte Askanews)