15 dicembre 2019
Aggiornato 14:30
Domani l'apertura della Porta Santa

Il Giubileo ai tempi dell'Isis, il «piano sicurezza» in 14 punti

Si dovrà fare i conti con le minacce del terrorismo internazionale di matrice jihadista, dei lupi solitari, e con la paura lasciata dagli attentati di Parigi, oltre che con i problemi connessi alla logistica dell'accoglienza, che impegnerà la capitale fino al 20 novembre.

ROMA - Domani inizia il Giubileo della Misericordia, un Giubileo ai tempi dell'Isis, che dovrà fare i conti con le minacce del terrorismo internazionale di matrice jihadista, dei lupi solitari, e con la paura lasciata dagli attentati di Parigi, oltre che con i problemi connessi alla logistica dell'accoglienza, che impegnerà la capitale fino al 20 novembre.

Il Giubileo inizierà con l'apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro, per proseguire con il tradizionale omaggio del Papa alla statua della Madonna in piazza di Spagna, e poi con la visita di Papa Francesco alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Una lunga giornata che si concluderà in serata con lo spettacolo di illuminazione scenografica 'Fiat lux', che proietterà una serie di immagini sulla facciata della Basilica di San Pietro.

Non ci saranno zone rosse, secondo l'indicazione della prefettura, ma è prevista una divisione in tre aree della capitale nel piano per la sicurezza del Giubileo. E una zona rossa, ovvero una cinturazione, scatterebbe in caso di un evento terroristico. Né vedremo una capitale militarizzata, come nelle immagini arrivate dal cuore dell'Europa, Parigi e Bruxelles, hanno assicurato le istituzioni, ma le misure si sicurezza sono imponenti e visibili, compresa l'aggiunta di contingenti di forze militari. Il livello di allerta infatti è al livello due, immediatamente sotto a quello che scatta in caso di attacco. Al netto del lavoro di intelligence e prevenzione freneticamente in atto, tutta una serie di misure di sicurezza sono state pianificate per tutto il Giubileo e ritarate dopo gli attacchi del 13 novembre a Parigi, che hanno gettato nel rischio i soft target, un bar, un locale, quegli obiettivi del quotidiano non ritenuti classicamente sensibili. Le misure previste dal piano per la sicurezza del Giubileo, sono in campo, per domani, data che, pur in assenza di un 'allarme specifico' è considerata di rischio 'top' - come ha detto il prefetto di Roma Franco Gabrielli - e lo saranno per tutto il Giubileo, perché non è solo una data, 'l'attenzione la dobbiamo mantenere alta fino al 21 novembre 2016 giorno dopo la chiusura del Giubileo'. Ed è un Giubileo che non è solo a Roma, perché porte sante si apriranno in tutte le diocesi, è un evento mondiale, a fronte di una minaccia terroristica 'globale, indiscriminata e indistinta'.

Quindi 'la guardia deve essere molto alta, anche purtroppo dopo le esperienze francesi che ci hanno detto che non necessariamente un allarme specifico prelude a una situazione di assoluta tranquillita", ma - ha assicurato il prefetto di Roma - 'siamo preparati'.

C'è stata la pianificazione, c'è stata anche un'esercitazione anche con l'utilizzo di tutte le forze speciali, messo a sistema anche l'impiego delle forze armate. Le misure sono state pianificate ed è stata anche 'pianificata in maniera inequivoca la catena di comando'. In caso di 'pericolo immediato' le decisioni spettano in primis al prefetto il terminale del governo sul territorio, in caso di particolari profili di pericolosità, tutto viene assunto al Viminale. E se fosse necessario un ordine di evacuazione sarebbe quindi Gabrielli il primo a darlo.

Ecco le misure di sicurezza che saranno in campo per tutto il Giubileo.

FORZE DELL'ORDINE, PIÙ UOMINI E DOTAZIONI - Per il giubileo ci saranno su Roma e provincia 2200 tra militari dell'esercito e (un migliaio) polizia, carabinieri, guardia di finanza in più. Per eventi giubilari e altri eventi particolari saranno emanate apposite ordinanze con misure e uomini aggiuntivi, come ad esempio in occasione dell'apertura della Porta santa, l'otto dicembre. Le forze dell'ordine hanno anche già fatto una simulazione, sono tutti in allerta e pronti, secondo un protocollo già attivo, compresi i reparti speciali come i Nocs e Gis. Inoltre è stato specializzato anche altro personale che farà parte delle volanti. Anche le dotazioni sono potenziate: sono arrivati giubbotti antiproiettile di ultima generazione e il parco auto è stato rafforzato.

CONTROLLI RAFFORZATI A PIAZZA SAN PIETRO, RAPISCAN E CECK POINT - San Pietro sarà domani e per tutto il Giubileo uno dei luoghi a massima sicurezza, nellA piazza funziona un sistema di controllo con i rapiscan su 30 accessi dedicati dove saranno impiegati questi strumenti. Per i pellegrini ci saranno itinerari concordati sul modello del Giubileo del 2000, e controlli saranno rafforzati in tutta la zona di piazza San Pietro. Dopo gli attacchi di Parigi, alcune intelligence di Paesi stranieri, in particolare l'Fbi, hanno segnalato il rischio per San Pietro. Quindi, come ha spiegato il questore di Roma, sono stati previsti servizi specifici nelle aree basilicali, che saranno rinforzati in base agli eventi giubilari programmati, con una maggiore presenza di forze dell'ordine nelle aree di afflusso dei pellegrini, con vari check point, utilizzando e sfruttando le line dedicate che furono usate nel 2000. I controlli quindi saranno rafforzati in tutti i luoghi di raccolta dei pellegrini, anche nelle strutture ricettive.

CONTROLLI SUI MEZZI DI TRASPORTO, AGENTI ANCHE SUI BUS - Controlli rafforzati, anche con la collaborazione di militari, nelle stazioni delle tre linee della metropolitana di Roma, in tutti nodi di scambio, stazioni ferroviarie, aeroporti, porti. Ma anche un pattugliamento sugli autobus, un novità per Roma, con numerose pattuglie in divisa nei mezzi Atac e autobus, che saliranno e scenderanno dai vari mezzi. Con altre forze dell'ordine, in particolare la Capitaneria di porto, ci saranno controlli e pattugliamenti sul fiume Tevere, controlli negli aeroporti, anche esterni. E tutte le vie di transito per porti e aeroporti saranno rafforzate con ulteriori servizi aggiuntivi.

SORVEGLIATI I LUOGHI DELLA MOVIDA - Dopo gli attacchi di Parigi, sono diventati obiettivi sensibili anche obiettivi marginali, i soft target, come locali, bar ristoranti. Previsti quindi presidi delle forze dell'ordine nei luoghi di aggregazione che possono rappresentare degli obiettivi. Ci saranno controlli maggiori e più stringenti e capillari nei luoghi di assembramento e nei luoghi della movida. Non solo nel centro ma anche nelle periferie, in tutti i luoghi dove si riuniscono i giovani. Con possibili perquisizioni e servizi di controllo speciali in occasione dei grandi concerti. 'Di volta il volta - come ha spiegato il questore presentando il 20 novembre il piano di sicurezza - vedremo le manifestazioni e gli eventi in programma e quante persone accederanno nei locali e saremo anche lì presenti'. Prendendo anche contatti con i responsabili dei locali.

SCANNER ALLO STADIO - Sulla scorta di quello che è accaduto a Parigi, più controlli anche allo stadio, diventato potenziale obiettivo, quindi uso di mezzi anche elettronici, rapiscan, anche ai varchi degli impianti e controlli più stringenti su chi entra.

OBIETTIVI SENSIBILI - Come sempre sono stati potenziati i controlli sui classici obiettivi sensibili, come sedi istituzionali, ambasciate e anche sedi di giornali, come successo già dopo la strage alla redazione parigina di Charlie Ebdo.

PIÙ CONTROLLI ANCHE NELLE PERIFERIE - Anche le periferie saranno sotto attenzione con controlli maggiori. Sia nei luoghi di aggregazione, sia perché ci sono aree periferiche dove è più facile trovare alloggio in strutture abusive.

VIDEOSORVEGLIANZA A 360° E INTERCONNESSA - Più telecamere di videosorveglianza e integrate nella sala operativa speciale istituita per il Giubileo. Tutti gli eventi giubilari saranno sotto la lente di ingrandimento delle telecamere e le immagini confluiranno in una speciale anagrafica. Tecnologie all'avanguardia che, si sottolinea dalla Questura di Roma, supporteranno il piano operativo facilitando così il complesso coordinamento dei servizi già messi in campo. Tutte le telecamere disponibili sono state censite in una speciale anagrafica e saranno convogliate al Centro di gestione dell'evento della Questura di Roma, supportando così le decisioni del Questore. Un apparato tecnologico che prevede anche che ogni Dirigente responsabile di una zona di servizio sarà dotato di uno smartphone che trasmetterà in tempo reale immagini di prossimità direttamente dai luoghi monitorati. Ma le immagini confluiranno anche nella sala Giubileo, la sala di raccordo di tutte le forze e istituzioni coinvolte.

NO FLY ZONE, MISURE ANTI DRONI E CONTROLLI DALL'ALTO - Il Giubileo, dal punto di vista della sicurezza, potrà contare anche su un rafforzato controllo dello spazio aereo sulla capitale e questo anche grazie al coinvolgimento di Aeronautica militare ed esercito nel dispositivo messo in atto e coordinato dal Questore della capitale, Nicolò D'Angelo. Al Tavolo Tecnico che si è tenuto oggi in Questura è stato stabilito che il contributo della Difesa, e dell'aereonautica Militare in particolare, consentirà l'incremento del dispositivo di controllo dello spazio aereo con il rischieramento di un radar di difesa aerea dell'aeronautica militare e di un radar acquisizione dell'esercito italiano, pienamente integrati nella difesa aerea nazionale. Inoltre è stata incrementata la sorveglianza e l'intervento aereo mediante l'impiego di elicotteri HH212 per l'intercettazione di velivoli a bassa velocità, di caccia intercettori EF2000 e di un Predator per la sorveglianza delle aree sensibili della capitale.
Nelle scorse settimane il prefetto Franco Gabrielli ha anche annunciato il divieto di sorvolo da parte di droni e mezzi aerei nella no fly zone istituita dalle autorità per tutto il periodo giubilare.

LA SALA OPERATIVA GIUBILEO, LA CABINA DI REGIA - Il due dicembre è stata inaugurata nella struttura municipale del quartiere Ostiense la nuova Sala Operativa per la Gestione del Giubileo. La Sala operativa, ha spiegato il prefetto di Roma Gabrielli, responsabile del raccordo operativo tra le varie Istituzioni coinvolte nelle attività per il Giubileo, 'ha il compito di risolvere eventuali criticità e coordinare gli interventi necessari, attuare le pianificazioni di settore, organizzare la macchina operativa connessa ai singoli eventi, per valutare gli scenari in tempo reale ed effettuare un monitoraggio continuo durante lo svolgimento degli eventi'. la Sala Sistema si avvarrà di un sistema cartografico condiviso, e affiancherà le Sale operative dei diversi soggetti presenti nel territorio capitolino, coordinandosi grazie all'integrazione degli strumenti comunicativi. Comprese App e Big data. Avrà una configurazione ordinaria, per eventi di non grande impatto, e una straordinaria per eventi con localizzazione San Pietro, oppure eventi di carattere laico che dovessero comportare stress organizzativo per la citta». Nella Sala Gestione Giubileo sarà possibile avere una visione completa sulla città, grazie all'integrazione dei sistemi di videosorveglianza delle singole amministrazioni: polizia locale di roma capitale, questura (che sta potenziando la sua rete nei punti strategici collegati agli eventi giubilari) e sovrintendenza Archeologica.
Un ulteriore sistema di integrazione comunicativa tra le sale operative è stato realizzato con un sistema di videoconferenza e per la prima volta, inoltre, in occasione del Giubileo, sarà condiviso il sistema di comunicazione via radio. Una cabina di regia operativa di tutte le forze messe in campo.
E nel frattempo, il 17 novembre è diventato unico anche il numero di emergenza: il 112. In una centrale unica di risposta h24 sono indirizzati i 4 numeri per le emergenze: Carabinieri (112), Polizia (113), Vigili del Fuoco (115) e Emergenza Sanitaria (118).

PRONTA ANCHE LA PROTEZIONE CIVILE - Il Prefetto di Roma oggi ha preso parte al Comitato operativo della protezione civile, convocato dal capo del Dipartimento Fabrizio Curcio, 'al fine di verificare il raccordo tra le pianificazioni di protezione civile sul territorio e la prontezza dell'attivazione dell'intero sistema nel caso in cui, nel periodo giubilare e specificatamente sul territorio romano, dovesse essere necessaria l'attivazione del Sistema nazionale di protezione civile'.

PRONTO PIANO RISPOSTA AD ATTACCO CHIMICO - Anche in caso di attacco chimico è già pronta la riposta: il piano antiterrorismo nazionale prevede una sezione che dice cosa fare in caso di attacco batteriologico o chimico. Tutto è stato codificato all'epoca della minaccia antrace.

OSPEDALI, ANCHE MILITARI, PRONTI - La capitale è preparata per il Giubileo anche sul fronte dell'assistenza sanitaria: tutti e 12 i pronto soccorsi previsti sono operativi per l'8 dicembre, negli ospedali sono stati riservati 300 posti letto per situazioni di crisi, e sono state allertate anche le strutture sanitarie e ospedaliere militari, lo ha assicurato il prefetto di Roma Franco Gabrielli, spiegando che il livello di allerta sarà mantenuto per tutto l'anno giubilare.

LE MISURE SPECIALI PER L'8 DICEMBRE - Per domani, giorno dell'apertura del Giubileo della Misericordia sono state inoltre predisposte particolari misure. Secondo le stime della prefettura sono attese tra 50 e 100mila persone. Dal punto di vista della sicurezza è considerato l'evento 'top', i servizi di controllo saranno quindi modulati ad hoc con la presenza aggiuntiva di forze dell'ordine.

In vista della celebrazione dei riti di apertura della Porta Santa in Piazza San Pietro, il Prefetto di Roma Gabrielli, con propria ordinanza, ha disposto alcune calibrate restrizioni dei trasporti di armi ed esplosivi e 'di altre attività suscettibili di essere strumentalizzate per eludere il dispositivo di sicurezza'. All'interno del Grande Raccordo Anulare, sono interdetti: dalle 6 di domenica 6 dicembre e fino alle 18 di mercoledì 9 dicembre, i trasporti di armi, munizioni, esplosivi e sostanze esplodenti, di gas tossici, nonché l'accensione di prodotti pirotecnici; dalle 00.00 e fino alle 24 dell'8 dicembre, i trasporti di carburanti, gpl e metano; dalle 00.00 del 7 dicembre e fino alle 24 dell'8 dicembre, le riprese cinematografiche e televisive che comportino l'utilizzo di armi ad uso scenico e di mezzi ed equipaggiamenti fac-simili a quelli in uso alle Forze di polizia e alle Forze Armate. Misure, ha spiegato la Prefettura, 'già attuate in occasione di altri 'grandi eventi', destinate a costituire 'un altro tassello dell'articolato piano anti-terrorismo'.

Oltre al piano sicurezza Giubileo, in vigore già dal 23 novembre, che ha fatto registrare una diminuzione dei reati del 30% con i controlli preventivi attivati, il questore di Roma, in specifico ha firmato il Piano di sicurezza per gli eventi di domani. Il piano prevede aree di servizio appositamente realizzate 'per fornire la massima sicurezza ai pellegrini ciascuna delle quali prevede una catena di comando dedicata che convergerà presso la sala gestione Grandi Eventi della Questura di Roma'. In ogni area saranno effettuate bonifiche con artificieri, unità cinofile anti-esplosivo e controlli con metal detector fissi e portatili. A vigilare sono state chiamate ad operare anche le unità operative antiterrorismo, personale della Polizia di Stato altamente specializzato ed equipaggiato per verificare particolare minacce ed assicurare il primo intervento in situazioni critiche. Sul campo anche i reparti speciali della polizia e carabinieri. I varchi di accesso all'area intorno alla Basilica di San Pietro domani saranno aperti dalle ore 6.30 di mattina, 'in modo da garantire un afflusso regolare di tutti i pellegrini'.

Al tavolo tecnico presieduto dal Questore presenti anche i funzionari del Servizio di Cooperazione internazionale di polizia del dipartimento di pubblica sicurezza 'per assicurare il collegamento tra la Questura di Roma e la Comunità di Intelligence Internazionale'. Mentre l'Enac ha chiuso lo spazio aereo sulla Capitale e ha disposto lo stop a tutti i voli privati nella regione Lazio oltre alla chiusura dell'aeroporto di Roma Urbe per l'8 dicembre, giorno dell'inaugurazione del Giubileo.

Tutto è pronto, e come ha detto ieri il prefetto Gabrielli 'abbiamo fatto tutti i compiti a casa, poi la differenza la fa sempre il campo'.