Terrorismo, Alfano: «Sì a prevenzione, ma nessuna Libia-bis». Salvini attacca
Il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, intervistato ai microfoni di Radio Anch'io (Radio1), spiega quali provvedimenti prenderà il governo per prevenire attacchi terroristici. Ma, come al solito, non convince Salvini
ROMA - «Nella nostra società moderna il rischio zero non esiste». Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ai microfoni di Radio Anch'io, Radio1 Rai. «Il sistema della prevenzione serve ad evitare il verificarsi di un evento ma non serve ad azzerare il coefficente di rischio, non serve a portarlo a livello zero», ha sottolineato il titolare del Viminale.
Appello ai musulmani
«Chiediamo agli imam in Italia di fare di più, devono prendere le distanze senza dare mai l'impressione di un silenzio complice». «In Italia ci sono 1.600.000 musulmani", ha aggiunto Alfano, e «noi diciamo a questi musulmani: 'voi potete pregare, ma avete il dovere di rispettare le nostri leggi perché è il nostro Paese che fissa le regole'».
No a una Libia-bis
In quanto alla strategia da seguire contro il terrorismo, il titolare del Viminale ha dichiarato: «Noi siamo contrari a una Libia-bis, un'operazione internazionale che non preveda la mossa successiva, senza un piano di stabilizzazione». «Abbiamo già come comunità internazionale fatto un'azione in Libia, arrivò in Libia, sganciò le bombe, ammazzò Gheddafi e dopodiche non ha studiato la fase due, e noi ci siamo dovuti caricare il peso dei migranti che partendo dalla Libia per il 90% ci siamo dovuti caricare il peso di questa inerzia della comunità internazionale», ha aggiunto.
Più finanziamenti alla lotta al terrore
Tuttavia, il Ministro dell'Interno ha dichiarato che «Noi proporremmo di rafforzare ulteriormente il contrasto ai finanziamenti al terrorismo, al Pil del terrore. Occorre impedire che arrivino i finanziamenti all'Isis». Il riferimento era al vertice straordinario sul terrorismo che si terrà venerdì a Bruxelles. Per il titolare del Viminale è anche necessaria «una grande azione contro il cyber terrorism e il cyber crime per contrastare il reclutamento che avviene in rete e il meccanismo di comunicazione attreverso il web».
Difendere il nostro stile di vita
Alfano è chiaro: «Non consentiremo al terrore di rubare le nostre abitudini, di cambiare il nostro modo di vivere». «Il nostro compito è far vivere gli italiani al sicuro, in libertà, non rinunciando al proprio modo i essere occidentali», ha aggiunto.
Roma
In quanto alla sicurezza della Capitale, adibita a ospitare presto un Giubileo, Alfano assicura: "A Roma abbiamo rafforzato i servizi in atto a tutela di obiettivi francesi di natura diplomatica, culturale e commerciale, le sedi istituzionali nazionali, gli obiettivi vaticani e quelli ebraici, i centri di aggregazione turistica, 12 aree del centro storico, le zone tradizionalmente interessate alla movida».
La polemica con Salvini
Il Ministro, si sa, non convince per nulla il leader della Lega Matteo Salvini, che dopo gli attentati di Parigi ha ulteriormente affilato il coltello contro il suo avversario. «Le idee della Lega piacciono sempre di piu'! Alfano? Un incapace, al posto sbagliato nel momento sbagliato. Per i miei figli voglio un paese sicuro", ha scritto su Facebook, proseguendo la polemica politica di questi ultimi giorni.
(Con fonte Askanews)