14 novembre 2019
Aggiornato 19:00

L'M5S vola nei sondaggi nazionali. E marcia verso il Campidoglio

Nuovo balzo in avanti nei sondaggi per il Movimento Cinque Stelle. Un'ascesa che dura ormai da settimane, e che lo porta al 27,5% delle intenzioni di voto. Ma dove i pentastellati sembrano davvero forti è Roma

ROMA - Nuovo balzo in avanti nei sondaggi per il Movimento Cinque Stelle. Un'ascesa che dura ormai da settimane, e si accompagna a una discesa di Pd e Lega Nord, suoi maggiori competitor. Secondo le rilevazioni settimanali dell’istituto Ixè in esclusiva per Agorà (Rai Tre), infatti, in una settimana i pentastellati avrebbero guadagnato l'1,1%, passando dal 26,4% al 27,5% delle intenzioni di voto. Lieve inflessione per il Pd, che perde lo 0,2% attestandosi al 33,8% (-0,2%). Scende anche la Lega Nord (14,1%, -0,7%). Se si votasse oggi, l’affluenza sarebbe al 64,2%. Fratelli d'Italia è invece al 3%. Al netto del sempre crescente apprezzamento del Movimento Cinque Stelle, però, sale anche la fiducia nel governo Renzi, che raggiunge il 29%. Sale di un punto anche la percentuale di chi nota segnali di ripresa nell'economia nazionale (37%).

Verso il Campidoglio
Ma dove il Movimento Cinque Stelle si impenna è Roma, dove, dopo la delusione ricevuta da Marino, i cittadini sembrano essere sempre più tentati dal cambiamento. In proposito, Grillo non ha usato mezzi termini. In caso di vittoria del M5s a Roma «avremo, e i romani devono saperlo, scioperi, gente che verrà in Comune a chiedere perché, persone che perderanno il lavoro. Non abbiamo il reddito di cittadinanza - ha sottolineato Beppe Grillo - se lo avessimo andremmo alla grandissima. Ma devono capire i romani che miracoli qui non li fa nessuno. Se azzeriamo tutte le amministrazioni, quello che intendiamo fare, ci saranno nell'immediato effetti collaterali abbastanza pesanti. Ma poi nel medio-lungo termine questa città veramente potrà cambiare». Grillo ha ribadito che su Roma non ci sarà alcuna candidatura esterna al Movimento. «Non ha senso. Uno - ha detto - può iscriversi liberamente, gratuitamente. Uno entra nel movimento, capisce cos'è e poi può decidere e fare qualsiasi cosa».

Campagna onesta
Il leader pentastellato ha poi ribadito che nessuna regola del Movimento sarà violata in vista delle amministrative. Nemmeno per Alessandro Di Battista, da tempo designato quale possibile candidato per il Campidoglio. La deputata M5s, Roberta Lombardi ha aggiunto: «Chi vota M5s sa che vota un movimento che non fa compromessi: mediazione sì, compromessi no. Lo abbiamo dimostrato anche in Parlamento. E se c'è una legge sui licenziamenti nella pubblica amministrazione, serva da monito sapere che se serve verrà applicata». La Lombardi ha anche promesso che, sebbene sia ancora prematuro parlarne, la squadra degli assessori sarà la migliore. Ma soprattutto, sarà una campagna elettorale onesta: «Non saranno certo risorse spendibili nell'immediato ma faremo un quadro di quello che possiamo fare nel breve periodo o nel medio periodo: si fa un budget e quando si liberano le risorse si usano. Questa - ha proseguito - si chiama programmazione, una cosa semplice ma che nella nostra amministrazione sarebbe una rivoluzione».