12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
in pole position per i leghisti la meloni

Centinaio: «Incontri in corso per il dopo-Marino»

Il Pd non ha voluto, finora, la firma della Lega per far cadere il sindaco

ROMA - «Il nostro consigliere Pomarici oggi è andato dai colleghi del Pd a dire loro che era disponibile a mettere la firma sulle dimissioni dei consiglieri comunali ma il Pd ha detto di no». Così Gianmarco Centinaio, capogruppo in Senato della Lega Nord e commissario di Noi con Salvini per Roma e il Lazio, commenta nell'intervista al quotidiano online Intelligonews la cronaca di giornata sulla "caccia" ai 25 consiglieri per far cadere la giunta Marino.

Centinaio: Vogliamo esser noi a mandare a casa Marino
«Il Pd non vuole che Noi con Salvini venga affiancato al Pd in un unico documento. Le dico una cosa: nel momento in cui ci sono i venticinque consiglieri, ci sarà anche il ventiseiesimo che è il nostro consigliere e lo farà da solo con un nostro documento. Voglio che passi alla storia il fatto che noi siamo stati tra quelli che hanno mandato a casa Marino. Mi fa abbastanza sorridere un Pd che non ha le firme sufficienti e non voglia quelle degli altri: la dice lunga sullo stato di confusione del partito di Renzi a Roma», dichiara Centinaio.

Per il dopo-Marino in pole position la Meloni
Per il dopo-Marino, Centinaio considera l'ipotesi Meloni: «uno dei possibili nomi ma non nego che noi stiamo facendo pressing su alcuni personalità romane per capire se sono disponibili a candidarsi con noi. In questo momento abbiamo il nostro candidato lanciato da Salvini che è Souad Sbai, una persona pulita e soprattutto legata al mondo del volontariato romano perché a mio giudizio bisogna ripartire da lì. Io non voglio partire da mister diecimila preferenze, bensì dai romani che in passato hanno delegato ai personaggi che conosciamo ma adesso devono essere loro i protagonisti e devono metterci la faccia. Sto facendo incontri con le categorie cittadine per dire a tutti la stessa cosa: voglio un tassista candidato, un'insegnante candidata, persone normali disposte a impegnarsi con noi», conclude il senatore leghista. (Fonte Askanews)