14 luglio 2020
Aggiornato 03:00
bufera nella capitale

Cantone: «A Roma gli anticorpi ci sono, ma non funzionano»

Il presidente dell'Anac ha annunciato le sue possibili dimissioni

ROMA - Il Presidente dell'Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, respinge le accuse rivoltegli dal presidente dell'Anm Rocco Sabelli, di essere troppo vicino alla politica. E annuncia che presto potrebbe uscire dal sindacato dei magistrati. Intanto le sue parole su Roma hanno causato una bufera politica.

Cantone: Potrei andarmene
«Le critiche ricevute - ha detto Cantone, parlando a Radio24 - mi hanno lasciato perplesso. Ho subito pensato di fare un gesto eclatante, poi ho deciso di prendere tempo perché l'Anm è la mia casa, mi ci sono iscritto il secondo giorno che sono entrato in magistratura. Ora però sto riflettendo e potrei decidere di andarmene». Entrando nel merito delle critiche rivoltegli da Sabelli, Cantone ha tenuto a sottolineare che, «come presidente dell'Anac, ho, sul piano personale, una autonomia e una indipendenza che non ho mai avuto». Quanto al merito della sua accusa, ha concluso Cantone, «Sabelli ha usato un argomento formale, direi avvocatesco».

A Roma gli anticorpi ci sono, ma non funzionano
E a proposito della bufera che hanno causato ieri le sue parole ha voluto precisare: «A Roma gli anticorpi li vedo, ma non riescono a fare sistema. Non è un'analisi politica: nessun retropensiero. Ma, per dire, abbiamo fatto fatica a far partire gli appalti per il Giubileo perché in ogni appalto c'erano gli stessi errori ripetuti», ed ha aggiunto il presidente dell'Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone a 24Mattino su Radio 24: «Se non fossimo intervenuti avremmo avuto il primo appalto affidato a un soggetto che è stato arrestato il giorno dopo per il sospetto di una tangente», ha concluso Cantone. (Fonte Askanews)