19 ottobre 2019
Aggiornato 13:30

Casaleggio a Roma, per ora no all'allargamento del direttorio

Il cofondatore ha visto nel pomeriggio i componenti del direttorio e qualche singolo parlamentare, e negli ambienti 5 stelle si fa strada l'ipotesi che l'oggetto dei colloqui sia l'allargamento del direttorio

ROMA - La visita a Roma di Gianroberto Casaleggio, il «guru» del Movimento 5 stelle secondo la definizione ironicamente sdoganata dallo stesso leader stellato Beppe Grillo a Imola, è sempre un piccolo evento politico per il principale gruppo parlamentare di opposizione. Ma stavolta niente assemblea, molti deputati a Montecitorio giurano di essere all'oscuro. Il cofondatore vede nel pomeriggio i componenti del direttorio e qualche singolo parlamentare, e negli ambienti 5 stelle si fa strada l'ipotesi che l'oggetto dei colloqui sia l'allargamento, da tempo ipotizzato dallo stesso Casaleggio, proprio dell'organismo a cinque (Luigi Di Maio, Roberto Fico, Alessandro Di Battista, Carla Ruocco e Carlo Sibilia) che rappresenta l'embrione di un gruppo dirigente stabile.

Solo ipotesi
Per ora tuttavia, dice una fonte M5S di alto livello, si tratta solo di «progetti, ipotesi, supposizioni. Niente di concreto da comunicare». Altre fonti ricordano che un allargamento «informale», in particolare ai senatori, rimasti fuori dalle nomine dei cinque, si è già realizzato da tempo, con l'affiancamento al direttorio di personalità come Paola Taverna, che si occupa dei meetup insieme a Fico, o di Nunzia Catalfo che segue il portale Lex.

Amministrative
Oggi quindi, questa almeno è la versione ufficiale che trapela, si è parlato solo di elezioni amministrative e in particolare del caso Roma, dove ancora non è possibile immaginare una data per le urne, dal momento che le.dimissioni del sindaco Pd Ignazio Marino sono ancora congelate.

(Con fonte Askanews)