20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
dopo il guasto alla metro B

Valeri (Ugl): «Cara Atac, non puoi far pagare le tue colpe al personale aziendale»

Secondo l'Ugl occorre urgentemente invertire la rotta di una gestione da tempo non più sostenibile

ROMA - «Non ci piace dire 'lo avevamo detto' ma purtroppo è il commento più adeguato alle dichiarazioni rilasciate dall'assessore Esposito in merito alle difficili condizioni di lavoro imposte ai lavoratori Atac a seguito dell'accordo dello scorso 17 luglio che l'Ugl Autoferrotranvieri non ha firmato». Lo dice in una nota Lucio Valeri, segretario Ugl Autoferrotranvieri Roma e Lazio, in merito a quanto affermato da Stefano Esposito nel corso della trasmissione 'Un giorno speciale' di Radio Radio, evidenziando che «se anche i vertici politici riconoscono che si sono create 'condizioni perché quell'azienda non funzioni', allora evidentemente i nostri comunicati, le nostre richieste di incontro, le nostre denunce e le nostre azioni di sciopero andavano nella giusta direzione».

Atac intende far pagare le sue colpe al personale operativo
«Abbiamo osteggiato in tutte le sedi opportune le posizioni dell'azienda, che intende far pagare il recupero degli sprechi solo ed esclusivamente al personale operativo - prosegue il segretario Ugl Autoferrotranvieri Roma e Lazio -, inventando un sistema di finta incentivazione per cui la retribuzione diventa premiale e, quindi, erogata solo su presenza. Inoltre, come ammesso anche dall'assessore Esposito, aumentare le ore di guida dei treni della metropolitana ci sembrava e ci sembra profondamente sbagliato, perché basato sull'intento demagogico di far credere agli utenti che i disservizi Atac siano colpa di macchinisti ed autisti, così come ci sembra assurdo pretendere produttività dagli autisti, senza garantirne le condizioni più essenziali di diritto.

Serve un'inversione di rotta
«Invece, i lavoratori devono fare i conti ogni giorno con vetture obsolete, rumorose, prive di cabine chiuse promesse dall'azienda per limitare le aggressioni e mai realizzate, mentre la dirigenza Atac, strapagata, continua a spremere le casse ormai vuote della società. Ci auguriamo che la presa di posizione dell'assessore Esposito consenta finalmente di invertire la rotta in una gestione da tempo non più sostenibile - conclude - a fronte degli innumerevoli disagi che ogni giorno aggravano il servizio, come oggi l'ennesima chiusura della metropolitana B, da sempre denunciati da questa organizzazione, e che si cominci davvero a lavorare per salvare un'azienda storica, un servizio essenziale e il futuro di tanti lavoratori", conclude Lucio Valeri. (Fonte Askanews)