12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Il leader azzurro lancia programma Fi per 'crociata democratica'

Berlusconi lancia la «crociata» contro Renzi: «Ha pulsioni autoritarie»

Matteo Renzi ha «pulsioni autoritarie» e va fermato. Il giorno dopo la presentazione della legge di Stabilità, Silvio Berlusconi attacca frontalmente il premier e lancia la sua «crociata democratica»

ROMA - Matteo Renzi ha «pulsioni autoritarie» e va fermato. Il giorno dopo la presentazione della legge di Stabilità, Silvio Berlusconi arriva alla Conferenza degli amministratori locali a Roma attaccando frontalmente il premier e lanciando una «crociata democratica» per portare tra due anni Forza Italia a essere il «partito number one».

Tra donne e processi
Sulle note dell'inno di Forza Italia, Berlusconi pare tornato quello di qualche anno fa, come in uno show si muove tra i presenti, scherza con una fan innamorata, ironizza sulla sua età e sulle donne: «La cosa drammatica di avere 80 anni è che è venuta da me una bella signora e io non ho osato farle un complimento. Io continuo a corteggiarle perché considero un atto di generosità fare un complimento agli altri». Quindi rispolvera vecchi cavalli di battaglia, come quello sui processi: «I processi politici sono tanti, io ho una cultura sui processi politici, partono da Socrate. Anche Gesù ha avuto un processo politico. Poi ci sono i processi staliniani e infine i processi a Berlusconi».

Non è democrazia
Dal palco dello Spazio Novecento all'Eur, di fronte a circa 500 persone, l'ex Cav inizia ironico, parlando della manovra: «A scuola mi copiavano tutti, ora mi copia anche Renzi», dice, aggiungendo però che «copia sempre un po' male, a metà», come per la questione del Ponte sullo Stretto. Sull'abolizione delle tasse sulla prima casa, però, «almeno una cosa giusta in un anno l'ha detta». L'ironia, però, quasi subito, lascia il passo a toni ben più duri: la democrazia, accusa, è "in pericolo come nel 1994", con un presidente del Consiglio che mostra «pulsioni autoritarie». «Un uomo, un signore», aggiunge, «che non è stato neppure eletto in Parlamento, che governa con il consenso di una persona su 6. Questa non è democrazia».

La crociata
In questo quadro, ha aggiunto, «sono qui per iniziare una grande crociata per la democrazia, una catena di Sant'Antonio per la libertà. Renzi aveva il 41% di apprezzamento, ora ha il 30,5%, ha perso 10 punti in 9 mesi. Salvini ha il 26,7, io ho ancora il 25%. Ci sono le premesse per poter ritornare ad avere un movimento politico, Forza Italia, protagonista in Italia», per fare di quello azzurro il partito "number one». Una sfida difficile ma non impossibile, per Berlusconi: «Mi sono guardato allo specchio, mi sono visto, mi sono trovato non tanto vecchio e mi sono detto 'ce la puoi fare': Forza Italia number one in Italia».

Programma e squadra
Per farlo servono un programma e una squadra. «Il programma è già fatto e l'ho consegnato ai miei collaboratori, ai coordinatori regionali e ai parlamentari. Sarà incentrato su tre più e tre meno: meno tasse, meno Europa, meno Stato, più aiuto, più garanzie, più sicurezza». I punti sono quelli classici del centrodestra (meno tasse, chiusura di Equitalia, meno burocrazia, riforma «profondissima» della giustizia), con qualche sorpresa, ad esempio sull'euro.

Niente uscita dall'euro
Il leader di Forza Italia propone «l'adozione di un'altra moneta nazionale, la lira, come c'erano le 'AmLire' dopo la guerra, pur restando nell'euro» perchè uscire sarebbe una «fesseria». Per quanto riguarda la squadra, Berlusconi punta, come ministri, su «qualcuno che tutti riconoscono essere stato un campione nella sua attività, che potrebbe essere un eccezionale ministro in una materia». Ad esempio, ha detto, «una persona, un generale, che è stato a capo dei carabinieri e che ha avuto il plauso dei suoi uomini potrebbe essere un ministro dell'Interno sicuramente migliore di Alfano». E poi Renato Brunetta, «il migliore economista che ho conosciuto in 21 anni di governo». Per vincere però il centrodestra deve stare insieme perché «già oggi i partiti del centrodestra nel loro insieme sono più forti del Pd da solo», ha detto Berlusconi lanciando un messaggio preciso a Matteo Salvini: «La Lega è un alleato importante, deve stare con con noi».

(Con fonte Askanews)