15 dicembre 2019
Aggiornato 01:00
Efficaci tra 20 giorni, firmate ordinanze su Giubileo

Roma, tra 20 giorni Marino sarà solo un ricordo

Ignazio Marino ha ufficializzato le sue dimissioni da sindaco di Roma. La presidente dell'Assemblea Capitolina, Valeria Baglio, ha confermato che il documento è stato consegnato e protocollato dalla cancelleria

ROMA - Ignazio Marino ha ufficializzato le sue dimissioni da sindaco di Roma. La presidente dell'Assemblea Capitolina, Valeria Baglio, ha confermato che il documento è stato consegnato e protocollato dalla cancelleria. A quattro giorni dall'inizio della fine, Ignazio Marino ha lasciato il Palazzo Senatorio dall'ingresso delle Lance, lontano da microfoni e telecamere trattenuti oltre l'ingresso della Lupa dalle transenne, che oggi non sono difese dai blindati della celere come nei giorni scorsi, ma da un blando cordone di vigili urbani.

Nessun tentativo di resistenza
Le dimissioni arrivano dopo giorni di tensioni nei quali addirittura c'era chi scommetteva che Marino avrebbe tentato di resistere, confidando sul largo consenso dimostratogli in questi giorni da petizioni online e dalle manifestazioni di cittadini di ieri in Campidoglio e di questa mattina al Nazareno (anche se in formato molto più ridotto).

20 giorni
Scatta invece formalmente oggi il termine dei venti giorni entro i quali verrà indicato il Commissario che accompagnerà la città alla prossima elettorale utile, che presumibilmente si aprirà nel maggio 2015. Al Commissario toccherà anche il difficile compito di traghettare la capitale oltre la porta santa del Giubileo, che si aprirà ufficialmente l'8 dicembre prossimo. Per quella data la maggior parte dei cantieri più urgenti, in primo luogo quello della Stazione Termini, dovranno essere in via di completamento ma al momento risultano ancora in alto mare.

Mafia Capitale
Intanto si va avanti con l'ordinaria amministrazione: Marino ha firmato questa mattina l'atto di costituzione di parte civile di Roma Capitale nel procedimento penale nei confronti di cinque imputati del procedimento penale sull'inchiesta Mafia capitale. Tra questi, l'ex direttore generale di Ama Giovanni Fiscon. Il procedimento inizierà il prossimo 20 ottobre e Marino ha espresso la sua ferma intenzione di partecipare alla prima udienza in veste di sindaco.

Tre ordinanze firmate
Ancora, come ultimo atto prima della consegna delle dimissioni, Marino ha firmato oggi tre ordinanze, per una spesa complessiva di circa 10 milioni di euro, che riguardano la riqualificazione del Lungotevere in riva sinistra, la riqualificazione della viabilità adiacente la stazione di S. Pietro e la riqualificazione di via IV Novembre, Largo Magnanapoli e via Cesare Battisti. Inoltre, Marino in qualità di sindaco della città metrolitana, ha anche chiesto che la crisi politica in atto non influisca sull'andamento delle attività della Città metropolitana, sulla programmazione di lavori pubblici, interventi nei territori. Oggi ha quindi incontrato il delegato alla pianificazione strategica e territoriale e al bilancio, Gianni Paris, e il vicesindaco metropolitano, Mauro Alessandri. «Abbiamo discusso - ha spiegato Marino - di importanti provvedimenti urgenti. Già alcuni di questi saranno presentati oggi per l'approvazione al coordinamento dei delegati che si riunirà alle 15 e poi al Consiglio della Città Metropolitana». L'ultimo atto concreto per questa città che, forse, ha capito meglio il suo sindaco solo in questi ultimi giorni.

(Con fonte Askanews)