12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Dopo le dimissioni

Marino celebra un matrimonio, ma la sua scorta è raddoppiata

Primo giorno da dimissionario del quasi ex sindaco di Roma: "Sto molto bene"

ROMA - Il primo giorno al Campidoglio da sindaco dimissionario per Ignazio Marino è cominciato poco prima delle 10. Marino, visibilmente teso dopo le frenetiche giornate che lo hanno portato ad assumere la decisione di lasciare, è arrivato accompagnato da un dispositivo di sicurezza raddoppiato rispetto al consueto: cinque auto di scorta contro le tre dei giorni normali con più uomini addetti alla sua sicurezza. Marino è entrato a Palazzo senatorio dall'ingresso secondario delle Lance a Sisto IV.

Marino: Sto molto bene
«Sto molto bene», ha detto ai cronisti accalcati in piazza per attendere il suo arrivo. «Vado a celebrare un matrimonio». Un impegno preventivato da tempo e a cui non ha voluto rinunciare nel giorno in cui verranno protocollate le sue dimissioni per le quali non è necessaria la comunicazione in consiglio che oggi non è riuscito a riunirsi per mancanza del numero legale. Marino, rimarrà in carica ancora venti giorni ma per svolgere attività di ordinaria amministrazione così come la sua giunta.

Mi attribuiscono falsità mai pronunciate
«Leggo su alcuni quotidiani frasi virgolettate che mi vengono attribuite. Le smentisco categoricamente: si tratta di falsità che non ho mai pronunciato», ha voluto precisare il sindaco di Roma, riferendosi a varie ricostruzioni fatte oggi da vari quotidiani e annunciando querele. «Vedo che si parla di mie telefonate con Matteo Orfini che nella giornata di ieri non sono mai avvenute, vedo mie frasi su inesistenti mail di Walter Veltroni - precisa Marino nella nota - pubblicate a firma di Giovanna Vitale su La Repubblica, frasi uscite sul Corriere della Sera in cui mi si attribuisce che 'ora farò i nomi'. Tutto ciò è falso e sono costretto ancora una volta a procedere con le querele oltre alle richieste di danni in sede civile", conclude il sindaco dimissionario. (Fonte Askanews)